Bioshopper fanno bene all’ambiente, il sacchetto si può comunque portare da casa, lo dice il ministero

Incomprensibile la polemica sui bioshopper che tormenta inutilmente  la spesa degli italiani  invece questa è una misura che fa bene all’ambiente e aiuta a contrastare in maniera efficace linquinamento da plastica non gestita correttamente e il problema del marine litter”. Fa bene Legambiente a ricordare che “Molti hanno già dimenticato le immagini delle isole gallegianti di rifiuti, composte prevalentemente di plastiche, presenti sia negli oceani che nel Mediterraneo e dei danni inestimabili che provocano mettendo a rischio pesci, uccelli marini, flora e fauna, distruggendo interi ecosistemi, Legambiente “punta il dito contro le bugie che stanno circolando in questi giorni: dalla cosiddetta tassa occulta alla questione del monopolio di Novamont, azienda a cui si deve l’invenzione straordinaria del Mater-Bi. Da sempre ribadisce l’associazione ambientalista – i cittadini pagano in modo invisibile gli imballaggi che acquistano con i prodotti alimentari ogni giorno, la differenza è che dal 1° gennaio, con la nuova normativa sui bioshopper, il prezzo di vendita del sacchetto è visibile e presente sullo scontrino”. “Altra bufala, la questione del monopolio di Novamont”: per Legambiente “si tratta di una accusa senza alcun fondamento, dato che in Italia si possono acquistare bioplastiche da diverse aziende della chimica verde mondiale. Infine cè la questione dellutilizzo dei sacchetti monouso, un problema che si può facilmente superare semplicemente con una circolare ministeriale che permetta in modo chiaro, a chi vende frutta e verdura, di far usare sacchetti riutilizzabili, come ad esempio le retine, pratica già in uso nel nord Europa”.

Vogliamo portarci il sacchetto da casa? Si può e lo dice il ministero della salute con la nota di oggi: Non siamo contrari al fatto che il cittadino possa portare i sacchetti da casa, a patto che siano monouso e idonei per gli alimenti”. Lo ha affermato Giuseppe Ruocco, segretario generale del Ministero della Salute, chiarendo in questo modo quale sia la posizione ufficiale sul ‘caso’ dei sacchetti bio per frutta e verdura del dicastero.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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