Raviscanina rievoca il Gran Rifiuto di Celestino V con un Palio

palio_di_celestinoAnche quest’anno Celestino V, il Papa del Gran rifiuto ricordato da Dante nella Divina Commedia, sara’ ricordato nella sua Raviscanina con un Palio in suo onore.

Infatti, la Pro Loco Rupecanina, unitamente al Centro Studi per il Medioevo, il Comune,e la Comunità Montana del Matese e l’EPT di Caserta, il Parco del Matese e la Regione Campania hanno ultimato i preparativi dell’evento che si terrà il 14 settembre nelle piazze Santa Croce ed Umberto I, imbandierate accuratamente in ogni ordine e grado.

Anche quest’anno le solite quattro famiglie( I Drengot, San Michele Arcangelo, Marzano e gli Orsini ) che hanno regnato in zona all’epoca di Celestino e cioè nel primo Medioevo, si daranno battaglia in una apposita disfida. I capi famiglia, infatti, prepareranno i concorrenti in una serie di tornei che entusiasmeranno certamente non solo i cittadini locali ma anche i tantissimi forestieri che accorreranno per l’occasione.

La figura di Celestino V, nato nel 1219 nel Castello di Rupecanina, come emerso dalla bolla di canonizzazione e di cui con ben tre volumi lo storico Caiazza ha riportato in auge, è stata a lungo dibattuta e quanto mai attuale visto che anche Benedetto XVI , poggiano entrambe le mani sulle spoglie mortali del suo predecessore ed avvolgendo la stessa col suo mantello papale, avrà maturato la decisione di lasciare il soglio di Pietro per ritirarsi in convento a meditare sulle vicende del mondo.

Per ritornare al Palio vi è da dire che è organizzato, appunto, con la disfide delle contrade che si confronteranno in una serie di giochi popolari dell’epoca nelle piazze su menzionate per poi darsele di santa ragione nella gara finale de la corsa delle botti , che assegnerà il gonfalone della contrada a quella vincitrice, il giorno otto dopo il corteo storico, abbellito dalla presenza degli sbandieratori di Roccamonfina e della truppa de la Compagnia della Rosa e della Spada avranno girato le vie del paese e si saranno esibiti in piazza in uno spettacolo multicolore e dagli incerti destini.

In zona vi è  il piccolo sentiero di Celestino, concepito su tre livelli  che partendo dal Castello di Rupecanina, transitando per Tramonti di Pietravairano, raggiunge l’Abbazia della Ferrara di Vairano Patenora per poi dirigersi verso il Molise dove il nostro conterraneo iniziò la vita da eremita che lo portò agli onori della gloria con la costituzione dell’ordine dei Cistercensi, di oltre cinquecento conventi in tutta Europa ed alla soglia di Pietro. Notevoli anche le possibilità di degustare i prodotti tipici locali del Matese.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.