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Il Capretto alla Brace o al Forno a Sant’Anastasia per l’ ottava edizione della Sagra

Inviato il 24 Novembre 2012 di Carlo Scatozza

Il capretto è un elemento irrinunciabile nella tavola del Natale in Campania, una tradizione secolare che rivive ancora oggi, alla brace o al forno in tutte le case. Per conoscere meglio questi piatti e la storia della sua implementazione nei territori alle pendici del Vesuvio, consigliamo la Sagra del Capretto Anastasiano a S.Anastasia dal 30 novembre al 2 dicembre  prossimi  con l’ organizzazione della  Pro Loco Sant’Anastasia, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, e del Parco Nazionale del Vesuvio. La manifestazione è alla sua ottava edizione.

La meritata fama attribuita al capretto anastasiano affonda le proprie radici nell’antica pratica della transumanza, quando pastori abruzzesi, molisani ed irpini, nel condurre il bestiame verso il mare durante il periodo invernale, erano soliti sostare nelle campagne anastasiane, rinomate sia per la favorevole collocazione geografica alle pendici del monte Somma sia per la rigogliosa vegetazione delle proprie terre. Con il passare del tempo i pastori anastasianisi sono specializzati nel commercio, nell’allevamento ma, soprattutto, nella macellazione delle carni ovine e caprine. Infatti, proprio le particolari tecniche adoperate durante la macellazione, tramandate di generazione in generazionen, contribuiscono ad esaltare la genuinità delle carni.

Le scorse edizioni hanno riscosso sempre un notevole successo, grazie alla dedizione degli organizzatori, ma soprattutto per la partecipazione attiva del pubblico, degli espositori e non ultimi i ragazzi delle scuole elementari che sono sempre stati coinvolti in progetti storico culturali dedicati alla riscoperta delle tradizioni e del territorio.

Anche quest’anno un gran numero di visitatori è atteso presso gli appositi stands gastronomici per degustare il capretto cucinato sia alla brace che al forno, nonché le altre specialità locali quali le frattaglie, olive, dolciumi, pani… il tutto accompagnato da un immancabile bicchiere di Catalanesca.

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