Gio. Lug 25th, 2024

Da Zerottantuno Bella Napoli pizze digeribili e crunchy

Caserta è Città della Pizza ormai affermata così tanto che vi  sbarcano i brand storici e affermati nel mondo partendo dal centro di Napoli ma..non solo. Caserta è, però  anche la  città dove nel settore pizza revoultion i giovani di talento possono intraprendere,  trovandovi evidentemente  un pubblico attento di turisti e cittadini. Fuori dalle mode, ma ben 4 anni fa, i fratelli Balbi hanno scelto la storica Via San Carlo per dire la loro nel mondo pizza e …di cose da raccontare, giorno dopo dopo giorno, ne hanno davvero tante con una ottima capacità di metterle in piatto.

Con la ricetta centenaria del nonno  hanno imparato a impastare  pizze digeribili e croccanti, Enzo ed Emanuele Balbi, giovani pizzaioli napoletani, sono alla guida, ormai da quattro anni di «Zerottantuno Bella Napoli» in via san Carlo. Originari di Secondigliano, 24 anni Enzo, 22 Emanuele, sono uniti dalla passione per i lievitati e per i dolci di alta pasticceria. Nel menù infatti spiccano pizze e dolci handmade: dai classici alle rivisitazioni in doppia cottura e rigorosamente “crunchy”. I fratelli Balbi sfornano pizze soffici e leggere,     ( ho domandato esplicitamente  che tecnica usassero  per la fritta e al forno e ciò che fanno evita  del tutto il problema di rischiare  di “…cuocere… l’olio) ,  con impasto della tradizione napoletana ottenuto con prefermento lievitato a temperatura ambiente per 12/13 ore, che acquisisce un’idratazione di circa 70/72%. Utilizzano pochissimo lievito, così l’impasto risulta altamente digeribile, complice anche la lievitazione che avviene nei locali con pareti di tufo. Terza generazione di pizzaioli, il nonno lavorava a Napoli da Imperatore, il papà ha una pizzeria da asporto a San Marco Evangelista, e con lui hanno fatto tanta gavetta. Enzo il maggiore, ha anche lavorato in molte pizzerie in tutta Italia. Ottime materie prime, stagionalità e  tanta passione condivisa  per questi due ragazzi, che hanno coronato il sogno di avere una pizzeria tutta loro. Il lunedì, giorno di chiusura, frequentano corsi di aggiornanti e partecipano ai tornei per i pizzaioli. Dal martedì al giovedì il pomeriggio scatta l’ora dell’aperitivo, con i fritti (crocchè, frittatina allo scarpariello, Nerano e classica, arancino al ragù napoletano) e i tranci di pizza multi gusto annaffiati da gin tonic. La pizzeria ha cinquanta coperti e il sabato vengono accettate solo il 50% delle prenotazioni, per dare la possibilità di trovare posto, per chi decide last minute di mangiare una pizza a Caserta. In sala le fidanzate di Enzo ed Emanuele: Maria Grazia 25 anni e Sara 23. Nel menù pizze che regalano bei momenti di gusto come: la focaccia croccante maionese di peperoni e peperoni rossi saltati in padella e pancia di maiale cotta al forno; Ho particolarmente gradito la “salmone”, con base “crunch”, all’uscita crema allo yogurt greco, crema di avocado, salmone marinato alla barbabietola, gelatina di gin al cetriolo, scalogno in agrodolce; la “quattro pomodori” con base crunch, pomodoro San Marzano schiacciato,pomodorini gialli e rossi confint, salsa di pomodoro arrosto, fonduta di provola; la “parmigiana in viaggio” con fiordilatte,melanzane panate e fritte, pesto di basilico e mandorle in  agrodolce; la “scapece 8.1” con ricotta aromatizzata al limone e parmigiano, zucchine alla julienne condite, provola e all’uscita zest di limone, fiori di zucca, miele di melata, salame dolce. I dolci sono fatti in casa da Emanuele, grande appassionato di pasticceria, in particolare quella francese. E prima di gustare il dessert “albicocca”, la caramella di gel al negroni è servita. Il dolce ha alla base una crema al latte con croccante alla nocciola, all’esterno una glassa semi-croccante al cioccolato bianco, all’interno una ganache di crema al latte aromatizzata alla vaniglia, con un inserto di albicocche e polvere di olive nere caiazzane, il gambo è di cioccolato fondente. Pizze “difficili” ma fatte molto bene, non per improvvisati ai forni ( tutto a vista ) , ma per gente di mestiere, inventiva e capace di tanto lavoro. Un locale bello, da provare anche nella versione aperitivo, penso sia la prima pizzeria casertana a fare questo servizio innovando con gin tonic. Buona la scelta di birre ed anche, per fortuna, di vini, Gewurztraminer, Falerno del Massico Bianco dop Villa Matilde e un meraviglioso Pallagrello, il Nero di Rena 2019 di Cantina di Lisandro, tra le etichette che abbiamo degustato in abbinamento. Con queste creazioni, infatti,  è possibile giocare molto con gli abbinamenti cibo vino, una pizzeria nata per far vincere al consumatore la pigrizia e la banalità a prezzi onesti. Consiglio: introdurre anche Asprinio di Aversa in entrata, poi :  sui fritti buonissimi,  proprio perchè ben fatti, non servirebbe alcuna salsetta che alcuni utilizzano per ..mascherare difetti di frittura. In definitiva : Ad Maiora !

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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