Lo storico ristorante San Pietro riapre le sue porte in piazzetta a Cetara. La riapertura coincide con la vigilia della festa dedicata a San Pietro Apostolo, patrono del borgo, rendendo ancora più simbolico il ritorno di uno dei luoghi che hanno contribuito a scrivere la storia gastronomica della Costiera Amalfitana.
A guidare questo nuovo capitolo è il gruppo Armatore, realtà profondamente legata al territorio e al mare di Cetara, che ha scelto di raccogliere il testimone della famiglia Tammaro con un approccio chiaro: preservare l’anima del San Pietro e proiettarla nel futuro. Non una rivoluzione, dunque. Piuttosto una continuità consapevole.
Il nuovo corso del San Pietro nasce infatti dal rispetto per una storia che ha contribuito a rendere Cetara una delle capitali italiane della cultura marinara e gastronomica. Un patrimonio che Armatore ha scelto di valorizzare attraverso la propria esperienza nel mondo del mare, riportando al centro della proposta ciò che da sempre rappresenta la vera essenza del ristorante: il pescato locale, la stagionalità e il legame diretto con il Golfo.
“Per noi il San Pietro non è semplicemente un ristorante da rilevare, ma una responsabilità da custodire”, dichiara Luigi Della Monica, rappresentante del gruppo Armatore. “Abbiamo scelto di investire in questo progetto perché crediamo nel valore dei luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità di una comunità. La nostra volontà è quella di mantenere viva l’anima del San Pietro, rafforzandone il legame con il mare e con Cetara. Non vogliamo cambiare ciò che questo luogo rappresenta, ma accompagnarlo in una nuova fase con la stessa passione e la stessa autenticità che hanno sempre contraddistinto la sua storia.”
Un sentimento condiviso anche da Francesco Tammaro, che per decenni ha guidato il ristorante trasformandolo in uno degli indirizzi più riconosciuti della Costiera.
“Il San Pietro è stato la nostra casa e la nostra vita. Vederlo ripartire con una proprietà che conosce il mare, rispetta Cetara e comprende il valore di questa storia ci rende particolarmente felici. Ogni ristorante ha bisogno di evolversi, ma alcuni luoghi meritano di farlo senza perdere la propria identità. Credo che questa continuità sia il dono più importante che possiamo lasciare al territorio e ai tanti clienti che hanno amato il San Pietro negli anni.”
La cucina
La cucina del San Pietro nasce da un principio semplice: è il mare a guidare ogni scelta. La proposta segue il ritmo della pesca quotidiana, valorizzando il pescato locale, la stagionalità e il profondo legame con Cetara.
Protagonista è il banco del pesce, dove ogni giorno gli ospiti possono scegliere il pescato disponibile e gustarlo secondo le preparazioni più autentiche della tradizione marinara: alla brace, all’acqua pazza, al sale o al forno. La stessa filosofia si ritrova nei primi piatti, che affiancano grandi classici come lo spaghetto alle vongole veraci e lupini e il risotto alla pescatora a una proposta dedicata al pescato del giorno, che cambia quotidianamente in base a ciò che il mare offre. Completano il menu una selezione di crudi e crostacei, mentre una carta dei vini con al centro la Campania accompagna il racconto gastronomico del territorio con una selezione di vini francesi e alcune tra le migliori produzioni di bollicine italiane.
Il progetto
Il nuovo volto del San Pietro porta la firma di lettera7, studio di brand design fondato da Dario Volpe, che ha sviluppato un progetto di identità visiva costruito nel segno della continuità. Il restyling prende ispirazione dalla storica insegna in ceramica del ristorante, recuperandone la tipografia originale e reinterpretandola in chiave contemporanea. Ne nasce un linguaggio grafico essenziale, discreto e senza tempo, pensato per accompagnare l’esperienza senza imporsi, lasciando che siano il mare, la cucina e il borgo a rimanere i veri protagonisti.
La stessa filosofia guida anche il progetto di interior design curato dallo studio APT5 architettura, concepito per preservare il carattere del San Pietro reinterpretandolo attraverso un linguaggio contemporaneo fatto di materiali autentici, luce e relazione con il contesto. Le grandi aperture mettono in continuità il ristorante con la piazza, mentre il teak, le superfici materiche e un’illuminazione calibrata contribuiscono a creare un ambiente raffinato e accogliente. Ogni elemento è pensato per valorizzare l’esperienza dell’ospite con naturalezza, restituendo al San Pietro un’identità rinnovata ma profondamente radicata nel paesaggio e nella memoria di Cetara.
