Capodanno: è caccia alla lenticchia “griffata”. Si punta ad un più 5 per cento

Grandissime, grandi, piccole e piccolissime, rosse, rosate e marroni, intere o decorticate: sono le lenticchie il legume più amato dagli italiani la notte di San Silvestro. Secondo una stima della Cia-Confederazione italiana agricoltori in 24 ore, tra la notte del 31 e il primo dell’anno, se ne consumeranno 4.700 tonnellate con un incremento rispetto allo scorso anno di circa il 5 per cento.

I consumatori italiani -spiega la Cia- hanno già iniziato la corsa all’acquisto delle lenticchie e dai banchi spariscono rapidamente quelle più pregiate e tipiche. Dalle lenticchie di Castelluccio di Norcia Igp a quelle di Rascino, da quelle di S. Stefano di Sessano (Abruzzo) a quelle molisane, da quelle di Valle Agricola (Campania) a quelle di Ventotene e Onano (Lazio) a quelle di Villalba e di Ustica (Sicilia).

La forbice dei prezzi -sottolinea la Cia- è molto divaricata e va dai 3 fino ai 14 euro per chilo. Ovviamente, sopra i 10 euro per chilo si pagano le produzioni di nicchia, ma con 3-4 euro si trovano in commercio lenticchie di buona qualità ed italiane. Il “caro lenticchia” che caratterizzò il 2007 è fortunatamente scongiurato per questo fine anno ed i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili. Tradotto in business -conclude la Cia- un giro d’affari che supera i 14 milioni di euro.

Alessandro Tartaglione

Direttore Responsabile di Campania Slow | Contatto Facebook: http://www.facebook.com/a.tartaglione

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