Al via uno studio sulle sorgenti d’acqua di Acerno

Si muovono i primi passi per un accordo programmatico tra l’amministrazione comunale di Acerno e la Facoltà di Farmacia dell’Università degli studi di Salerno, l’obiettivo è una collaborazione scientifica per pianificare nuove strategie per lo sviluppo turistico ed economico del territorio.

E’ nell’ambito della tavola rotonda “Natura, Salute e Benessere. La qualità dell’acqua di Acerno”, organizzata sabato scorso in occasione della “X Festa della montagna”, che Matteo D’Amore e Paolo Attianese, docenti all’Università di Salerno, in presenza di un nutrito pubblico, hanno illustrato accuratamente le peculiarità delle acque minerali acernesi rispetto a quelle commercializzate in Italia.

Da tempo nota ai salernitani è, infatti, la qualità delle acque sorgive di Acerno, convogliate dall’acquedotto dell’Ausino nelle reti idriche del capoluogo e a nord della provincia, ed è stato l’intervento del professore Paolo Attianese, medico nutrizionista, ad aver sottolineato l’importanza delle acque di sorgente per l’organismo umano. Tabelle riassuntive e dati tecnici, provenienti in parte dal Laboratorio Idrologico e di Chimica degli Alimenti diretto dal professore Luca Rastrelli, hanno dimostrato infatti che l’acqua ha proprietà organolettiche ben precise e che si adattano alla cura di diverse patologie. Un toccasana per le donne in gravidanza, per i bambini e gli anziani, nonché per combattere l’obesità, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, le calcolosi della colecisti e del sistema urinario e la cura degli scompensi cardiaci.

Importante, dunque, il ruolo dell’acqua in medicina e le sorgenti di Acerno sembrano aver catalizzato l’interesse degli scienziati, soprattutto a fronte degli ottimi risultati ottenuti dalle analisi compiute su campioni di acqua prelevata da alcune sorgenti. “Una risorsa che Acerno deve assolutamente salvaguardare- spiega il vicesindaco, nonché assessore al Turismo, Vito De Nicola, promotore dell’iniziativa- l’acqua, abbondante e dalle ottima qualità organolettiche, deve rivestire un ruolo determinante nel rilancio turistico del territorio acernese; un prezioso dono naturale nel cuore dei monti Picentini che potrebbe fungere da volano anche per l’economia dell’intero bacino. Sarà questa la nuova sfida dell’amministrazione comunale di Acerno attraverso la collaborazione di un’equipe di esperti”.

Alessandro Tartaglione

Direttore Responsabile di Campania Slow | Contatto Facebook: http://www.facebook.com/a.tartaglione

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