Gio. Apr 23rd, 2026

Leggerezza, colore e freschezza sono solo alcune delle sensazioni che porta con sé la stagione primaverile appena iniziata.

Da marzo a maggio sono tante le verdure che si raccolgono nell’orto tra cui asparagi, piselli, agretti, fave, fiori di zucca, zucchine, carciofi e cardi, un ampio ventaglio di diverse sfumature di verde accomunate dal prezioso apporto di vitamine e sali minerali e dalla versatilità nell’utilizzo in cucina dove queste diventano protagoniste delle preparazioni del periodo dell’anno che fa da preludio all’estate.

E’ così che la Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate racchiude tutto il sapore, il profumo e il colore dell’orto di primavera nelle versioni stagionali del suo tegliuccio, una sorta di pizza/focaccia ottenuta dalle farine e dalle materie prime di propria produzione caratterizzato da una piacevole croccantezza che quasi si dissolve al morso e particolare scioglievolezza al palato grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C.

I tegliucci primaverili sono preparati con gli ortaggi in gran parte coltivati nei campi di Pompei dell’Azienda Agricola Caccioppoli. Da piccoli produttori del territorio invece le altre materie prime utilizzate per le guarnizioni.

La prima delle due novità del mese è il tegliuccio “Dedicato ad Antonella”, preparato con crema di piselli cornetti di Gragnano, piselli saltati in padella, cipollotto nocerino confit, pancetta artigianale di Sant’Antonio Abate e gocce di zabaione salato, un omaggio, proposto in forma rivisitata, della classica pasta e piselli alla napoletana preparata dalla moglie di Gianluigi Caccioppoli, cuore e mente del progetto della Forneria insieme al fratello Salvatore.

Una interpretazione in veste tegliuccio, quindi, di una ricetta semplice dal cuore antico, diffusasi a partire dalla seconda metà dell’800 e diventata un caposaldo della tradizione partenopea che è un vero e proprio inno alla cucina povera realizzata con pochi ingredienti tuttavia associati in modo da ottenere un risultato super saporito e nutriente.

Centrali le zucchine nell’altra variante primaverile, il tegliuccio “Colori di Primavera” guarnito con crema di zucchine, zucchine saltate in padella profumate al basilico, alici di Sciacca, fiori di zucca freschi e scaglie di Stravecchio di Paolo Amato, come fasci di luce color oro e arancio che accarezzano l’erba al tramonto.

Gianluigi e Salvatore, oltre a essere da diversi anni ormai degli ottimi panificatori, sono anche i visionari fautori di un progetto, avviato di recente, che parla di filiera corta e di sostenibilità: dopo l’acquisizione di terreni, in Campania e in Puglia, hanno costituito infatti una azienda agricola nell’ambito della quale coltivano e producono gran parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti, pane in primis ma anche lievitati per la colazione e tegliucci, che propongono nel loro punto vendita di Sant’Antonio Abate con l’obiettivo di raggiungere la completa auto-sostenibilità.

Nei loro campi di Candela cresce il grano duro e tenero da cui ottengono farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento le olive da cui producono l’olio extravergine dalla monocultivar Rotondella, nei terreni di Pompei coltivano gli ortaggi mentre in quelli di Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei dei topping per guarnire le pizze e dei canditi per i lievitati.

Un progetto complesso e ambizioso, quindi, che si fonda sul breve percorso che va dal campo alla teglia su cui vengono sfornati i pani e i lievitati da gustare durante tutto l’arco della giornata, dalla colazione alla cena, in Forneria.

 

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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