Una serata nella Cantina più antica dell’Area Vesuviana

Più di due secoli di tradizione in uno dei territori più straordinari e ricchi di biodiversità al mondo: sabato 16 Luglio la famiglia Oliviero accoglierà i visitatori nella cantina Fuocomuorto, la più antica dell’area vesuviana, e li guiderà tra filari e botti alla scoperta degli affascinanti tesori del Vesuvio e della storia e della passione che questi vini custodiscono.

Sette moggi di terreno a 350 metri di altezza sospesi tra il mare e il Vulcano, l’Azienda Agricola Fuocomuorto si trova nel cuore pulsante del Parco Nazionale del Vesuvio, vicino alle famose ville del “Miglio d’Oro”, agli scavi di Ercolano, Pompei e Oplonti, Napoli e la Penisola Sorrentina.

Dopo l’aperitivo di benvenuto e una passeggiata nei vigneti di Piedirosso e Caprettone, Vincenzo Oliviero illustrerà l’affascinante cantina.

Qui, in un ambiente scavato a mano sotto un lastrone di roccia vulcanica di qualche eruzione pliniana dove si vinificava e conservava il vino, è ancora visibile la data di completamento “12 luglio 1780” incisa dall’antenato omonimo di Vincenzo Oliviero, e un antico pigiatore usato per l’ultima volta nel lontano 1906 quando una furia di lava e sabbia la invase e la sotterrò completamente.

Per la degustazione dei vini abbinati ai piatti ci si sposterà sul meraviglioso terrazzo panoramico, che fa da ingresso al Bed & Breakfast, da cui si gode un’incantevole vista che spazia dal Vesuvio al Golfo di Napoli.

Quattro i vini prodotti in azienda, tutti doc Vesuvio, espressione quindi della tipicità del territorio, il Lacryma Christi bianco, il Lacryma Christi rosso, il Lacryma Christi rosso barricato Rossomagma e il Caprettone Pompeiano IGT, che saranno abbinati a pietanze cotte nel forno a legna e condite con l’olio extra vergine di oliva aziendale ottenuto da ulivi secolari e pomodorini freschi del Vesuvio appena raccolti.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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