Mer. Mag 1st, 2024

Arriva nelle scuole elementari di Caserta e Provincia Fantavventure a tavola, il progetto ludico-didattico su cibo e alimentazione promosso dal Pastificio Rana e indirizzato alle prime tre classi delle scuole elementari. Alla vigilia di Expo 2015 tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiamate a parlare di cibo e alimentazione a 360°, dal punto di vista nutrizionale, culturale, sociale, internazionale. Una sfida e una scommessa difficile, soprattutto per i più piccoli, per esempio delle prime tre classi di scuola primaria.
C’è riuscito Giovanni Rana, con un progetto divertente e pieno di contenuti che permette agli insegnanti di appassionare i loro piccoli studenti ad argomenti che potrebbero sembrare “più grandi di loro”. Si chiama Fantavventure a tavola ed è il progetto ludico-didattico su cibo e alimentazione promosso dal Pastificio Rana e indirizzato alle prime tre classi delle scuole primarie di tutta Italia.

Fantavventure a tavola mette in gioco una divertente favola in cui il Mago Giovanni e i suoi simpatici aiutanti, la principessa Gioia, il cavaliere Oro e il drago Fiamma, guidano i bambini alla scoperta della migliore e più sana tradizione culinaria, italiana ma non solo. Fantavventure a tavola utilizza, in sintonia con le esigenze didattiche, modalità ludico-operative di avvicinamento ai contenuti. La lettura della favola permette così all’insegnante di introdurre attività che sviluppano competenze percettive, motorie, affettive, cognitive.

Giovanni Rana, maestro pastaio e fondatore di un’azienda che da sempre propone la tradizione alimentare italiana, si fa così promotore di un’iniziativa che darà a tutte le scuole elementari aderenti gli strumenti didattici che aiuteranno docenti e genitori a far avvicinare gli alunni a un corretto stile alimentare. A fine gennaio, oltre 3.000 classi di tutta Italia – per un totale di ben 300.000 persone coinvolte tra scolari, docenti e famigliari – hanno ricevuto dei kit didattici interdisciplinari con cui partire alla scoperta del cibo e delle materie prime che lo compongono.

Il Mago Giovanni, insieme agli altri protagonisti di questa avventura – la Principessa Gioia, il Cavaliere Oro, il Drago Fiamma – accompagnerà i bambini attraverso un percorso educativo che prevede tre diverse “portate”, servite dallo stesso Mago Giovanni e dedicate ai temi della raccolta delle materie prime, dell’impasto e della cottura. Per ognuno di questi argomenti vengono suggerite attività ludico-didattiche da svolgere in classe per conoscere i principi nutrizionali degli alimenti e per ripercorrere in modo divertente e coinvolgente il lungo viaggio che il cibo compie prima di arrivare a tavola.

“A condimento” di ogni portata si aggiungono le parole chiave, che segnalano all’interno dei materiali i contenuti da sviluppare durante lo svolgimento dei classici programmi curricolari, e i divertenti esercizi da fare anche a casa, un modo semplice per coinvolgere anche le famiglie nel percorso didattico con tante attività pratiche e giocosi esperimenti in cucina.

A chiusura del ricco menù, il grande concorso educativo Raccontate al Mago Giovanni, che invita i bambini a scrivere, disegnare, comunicare con qualsiasi tecnica, nuove “avventure culinarie” sul tema della corretta alimentazione, che trasmettano allegria, condivisione e soprattutto cibo sano e voglia di nutrirsi bene.

Gli elaborati saranno valutati da una giuria qualificata, appositamente costituita, che individuerà ben 4 classi vincitrici: un vincitore assoluto e tre secondi classificati. Questi i premi in palio:
– per la classe vincitrice una gita nella suggestiva città di Verona e l’opportunità di visitare il Pastificio Rana e cimentarsi in una lezione dove potranno letteralmente mettere “le mani in pasta”; inoltre, un contributo di 1.000 euro per l’acquisto di materiale didattico per la scuola;
– le tre classi seconde classificate riceveranno un contributo di 1.000 euro per un viaggio di istruzione e di 500 euro per l’acquisto di materiali didattici.

Con Fantavventure a Tavola, il Mago Giovanni e gli altri protagonisti ci spiegano l’importanza della sperimentazione e della mescolanza per capire, come per magia, che da “tanti” nasce “uno”, che è sempre qualcosa di più della somma dei singoli: da tanti ingredienti ben curati nasce un buon piatto, da tanti bambini che crescono insieme una classe, da tante classi una scuola, da tante scuole il futuro. Anche quello alimentare.

Di Alessandro Tartaglione

Direttore Responsabile di Campania Slow | Contatto Facebook: http://www.facebook.com/a.tartaglione

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