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A Cesa nasce l’etichetta Vilignatori di Cesa, Asprinio Aversa Spumante doc da vigneti ad alberata

Inviato il 14 Lug 2018 di Carlo Scatozza

Non cessa di stupire l’Asprinio, non solo un vitigno tra i più tipici della Campania, ma anche un veicolo straordinario di storie e  battaglie di resilienza di un territorio, quello dell’Agro Aversano, dove c’è ancora chi non pensa che l’aver sottratto suolo per il cemento nei decenni scorsi  sia stato sempre un grande affare, almeno  per la vivibilità e il benessere delle popolazioni. E’ nel nome dell’Asprinio e con l’Asprinio che ieri venerdì 13 luglio a Cesa si è celebrata l’azione di affetto di Alfredo Oliva, imprenditore e animatore della Pro Loco per decenni, con la manifestazione  Asprinio sotto le Stelle, da lui organizzata  con il patrocinio del Comune di Cesa, della Pro Loco e di Slow Food Campania, per presentare la prima bottiglia di “Asprinio Aversa Spumante D.O.C. da Vigneti ad Alberata” e dedicarla alla memoria di suo padre e alla comunità cesana.

In piazza De Gasperi presenti oltre un centinaio di persone tra cui il sindaco Enzo Guida con il Consiglio Comunale, i Sindaci Emeriti dell’ultimo ventennio, il presidente della Pro Loco Michele Autiero ed i presidenti Emeriti dell’ultimo ventennio, Don Giuseppe Schiavone ed il Comitato festeggiamenti San Cesario, Vittorio Macallè ed i vilignatori di Cesa, Raffaele Magliulo di Cantine Magliulo ed i sommelier di Cesa, tra cui Alessandro Farina. Abbiamo avuto il piacere di anche noi di battezzare la nuova bottiglia, la prima fatta interamente con alberate ubicate a  Cesa. ” Vilignatori di Cesa“, questo il nome della bottiglia, è un omaggio al sudore della fatica di chi è salito e tuttora sale su scalilli e riempie fascine per raccogliere la preziosa uva, quella tipologia di raccolta unica al mondo che fanno del grande secco della Campania, una delle pietre miliari dell’ enologia mondiale. Una etichetta rispettosa del disciplinare dell’ Asprinio Aversa Spumante D.O.C. grazie alla perizia di Raffele Magliulo di Cantine Magliulo, una delle realtà che hanno fatto e fanno la storia della viticoltura nell’ agro aversano, le cantine Magliulo hanno infatti vinificato ed imbottigliato il raccolto vendemmiato nel 2016 sulle  alberate cesane ottenute dalla ricerca e dall’impegno di Alfredo Oliva che ha ritirato le uve  presso i “vilignatori cesani”. Alfredo  si è occupato anche delle certificazioni delle vigne, e quindi, col tandem Oliva -Magliulo può  arrivare oggi questo migliaio di bottiglie di affetto e ottimo asprinio spumante con una etichetta in cui è impressa una foto (di Oliva) che ritrae i vilignatori all’opera, sospesi come ragni sulla tela, sulle alberate. Ottenuto da uve raccolte a 12 metri di altezza con fescina e scalillo, il suo aspetto ha la brillantezza di una professionale spumantizzazione, con un fine perlage e spuma persistente, un brut vero, severo e generoso insieme,  come sa esserlo l’Asprinio monovitigno fatto bene e con uve provenienti da buoni terreni, quei terreni vitati  che Cesa, differentemente anche da altri comuni dell’Agro, ha saputo nei decenni preservare abbastanza dal cemento imperante,  che ha saputo costruire identità e rilancio culturale, e che ha utilizzato la recente legge regionale di tutela della alberata aversana, per vincolare alcune aree del comune, destinate a diventare un Parco Agricolo; una progettualità, quella cesana, sostenuta fortemente anche da Slow Food Campania e Agro Aversano, che al salone del Gusto e Terra Madre, hanno da tempo portato, con Nicola Migliacci,  questa testimonianza di resistenza territoriale.Ora i vilignatori cesani possono diventare una delle comunità del cibo, un’  associazione per produrre con continuità e operare per salvaguardare il territorio.

Entusiasta Alfredo Oliva che ha dichiarato : “La bottiglia di Asprinio Aversa Spumante D.O.C. da Vigneti ad Alberata racchiude il dono che mi ha lasciato mio padre, ossia  l’amore e la passione per le alberate aversane, le grotte e il vino asprinio e l’auspicio di un nuovo percorso prosperoso, iniziato vent’anni fa, dando origine a produzioni enologiche eccellenti prodotte dai vilignatori di Cesa, con bottiglie conservate e affinate nelle grotte di Cesa. Il nostro spumante è stato prodotto da un uvaggio del mono-vitigno asprinio a bacca bianca di alberate aversane, con quote dichiarate e disciplinato dalla legge. Le uve raccolte manualmente con fescina e scalillo, la bottiglia viene presentata e stappata, il vino scivola nei calici, le bollicine salgono in superficie, le impressioni gusto-olfattive pervadono di freschezza e pienezza la nostra memoria sensoriale: lo spumante “Vilignatori di Cesa” è unico e deve mantenere il suo stile…un’opera d’arte unica al mondo”.

 

“E’ con immenso piacere – afferma il presidente della Pro Loco Michele Autiero – che abbiamo partecipato all’iniziativa di Alfredo Oliva che con la realizzazione di questo spumante ci onora sia come concittadino che come presidente emerito di Pro Loco. Siamo grati ad Alfredo per averci coinvolto nella presentazione di questa bottiglia di spumante che identifica in pieno il nostro territorio poiché è frutto dell’uva raccolta nelle nostre Alberate. Sono oltre venti anni che la Pro Loco si adopera ai fini della valorizzazione del territorio e promozione del nostro prodotto tipico e, quindi, non possiamo che essere orgogliosi quando qualche componente della nostra comunità riesce a portare a compimento un progetto così importante che rende onore al nostro paese”. La Proloco è infatti impegnata molto spesso sia con il turismo del vino grazie ai gruppi di persone che vengono a Cesa a visitare le caratteristiche grotte tufacee utilizzate storicamente per l’affinamento delle bottiglie, e nell’organizzazione di eventi come l’Asprinum Festival.

 

“Ritengo – sostiene  il sindaco Enzo Guida – che l’iniziativa di far nascere una bottiglia di vino Asprinio, realizzate con il frutto delle nostre alberate, sia il coronamento di un sogno ma anche un nuovo passaggio cruciale per far crescere il territorio. in questo modo gli sforzi di tante persone ed in particolare della Pro loco Cesa, compiuti in 20 anni e più di attività, possono trovare una concretizzazione. Bisognerà andare avanti, provando, finalmente a creare le condizioni per un consorzio locale di viticoltori che produca vino asprinio. in questo modo si possono gettare le basi anche le condizioni per creare nuova occupazione tra i giovani”.

Carlo Scatozza

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1 Commenti Per Questo Post

  1. Giuseppe Dice:

    Complimenti al Presidente dell’Associazione Alfredo Oliva un meraviglioso successo tutto Cesano.

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