Le farine premiano spesso i propri pizzaioli si sa, ma si cerca sempre di evidenziare chi fa davvero un buon lavoro
Prodotti ottenuti da grano 100% italiano, uso di materie prime DOP e IGP e dei presidi Slow Food. Forte attenzione nel rispetto del cliente attraverso scelte consapevoli e ragionate. Queste le motivazioni che stanno dietro la premiazione di Cesare Farina — Farina del mio sacco (Pontecagnano Faiano) e Antonio Scaramella — Anema e Sore (Capaccio-Paestum) come nuovi Zero d’Avanguardia, la rete nazionale che riunisce i professionisti dell’arte bianca.
Ogni anno una commissione di esperti capitanata da Salvatore Vaccaro, Presidente del movimento e da sempre impegnato a fianco dei migliori maestri dell’arte bianca italiani, seleziona nuovi professionisti che si distinguono per competenza, coerenza e impegno nella promozione di una cultura del grano fondata sulla sostenibilità e sulla trasparenza. Tra i nomi di riferimento del movimento spiccano Luca Pezzetta, Jacopo Mercuro e Luca Mastracci: professionisti accomunati dalla volontà di innovare questo settore senza rinunciare al rispetto della materia prima.
Cesare Farina e Antonio Scaramella sono stati premiati, insieme ad altri professionisti italiani, in occasione della sesta edizione della Festa del Raccolto, organizzata da Molini Fagioli a Borgo di Celle (PG), per il loro impegno nella valorizzazione della filiera cerealicola e nella scelta dell’uso delle farine OIRZ, ottenute da grano 100% italiano e a residuo zero*.
