Greco di Tufo: storia e caratteristiche di un’ eccellenza senza tempo

Quando si parla di Greco di Tufo si fa riferimento a una vera eccellenza italiana, uno dei grandi vitigni campani che da oltre duemila anni viene coltivato nella zona un tempo nota come Magna Grecia. Si narra che a portare in Campania questo poderoso vitigno siano stati i primi coloni sbarcati dalla Tessaglia. Il successo del vino crebbe a dismisura in epoca romana, divenendo ben presto tra i più apprezzati di tutto l’Impero. Il Greco di Tufo deve il suo millenario successo alle caratteristiche che lo identificano e rendono unico: è strutturato e sontuoso, caldo e dotato di una personalità spesso ribelle. I suoi profumi, che rimandano al miele e alle mandorle ma anche alla pesca e alla mela, sono estremamente intensi. Il suo gusto non è troppo sottile, anzi si direbbe prepotente e screziato

Le zone di produzione e una richiesta sempre crescente

I vini Greco di Tufo sono bianchi con riconoscimento DOCG e vengono prodotti nell’area attorno al Vesuvio, per la precisione in otto Comuni: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni. Stiamo parlando di aree per la coltivazione che si trovano su terreni di natura vulcanica: zolfo e altri minerali contribuiscono in modo sostanziale a definire la produzione del vitigno. Vanno infatti a conferirgli tutte quelle caratteristiche alle quali facciamo cenno in questo approfondimento e che lo rendono un vino icona nel mondo. Per la produzione del Greco di Tufo DOCG viene utilizzata un’uva a bacca bianca. Ecco la composizione: 85% Greco, massimo 15% Coda di Volpe Bianca. Sarà interessante sottolineare come questo vino sia uno dei pochi bianchi a prestarsi all’invecchiamento, in generale però dà il meglio di sé nei primi anni di vita. La richiesta è sempre crescente, così la produzione di Greco di Tufo è aumentata molto negli ultimi due decenni.

Le caratteristiche del Greco di Tufo e i prezzi

Il Greco di Tufo al palato si offre ampio, salato e ben strutturato. Domarlo è difficile e in molti casi ha un gusto marcato che lo rende perfetto da abbinare al pesce e al sushi. Perfetto con la pasta, i frutti di mare e – in generale – con i crudi. Si degusta anche con formaggi e risotti tradizionali così come assieme a zucchine e altre verdure. Il suo colore è giallo paglierino, mentre per quanto riguarda la nota olfattiva si offre armonico e gradevolmente penetrante. Se ne colgono le sfumature fruttate, così come un certo retrogusto persistente. La nota ben riconoscibile di questo vino è la sua complessità e ricercatezza: una fine prepotenza che lascerà un gradevolissimo ricordo. 

Per quanto riguarda invece i prezzi del Greco di Tufo, sarà corretto affermare come difficilmente si possano trovare bottiglie invecchiate che superino i 40 euro. E’ possibile acquistare questo vino a prezzi convenienti e il range ideale oscilla tra i 10 e i 20-25 euro. Il mondo del vino è articolato e complesso, ecco perché se volete saperne di più sul Greco di Tufo e su molte altre eccellenze la cosa migliore da fare sarà consultare portali come Impeto diVino

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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