Presentate le eccellenze enogastronomiche di Terra di Lavoro al Salone del Gusto di Torino

Nell’ambito delle iniziative tese alla promulgazione ed alla valorizzazione dei prodotti agro-alimentari di eccellenza di Terra di Lavoro, programmate dal Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi, la Provincia ha partecipato al Salone Internazionale del Gusto di Torino con una delegazione costituita da Carlo Puoti assessore al turismo, Ettore Corvino, assessore all’agricoltura, Ciro Costagliola dirigente del Settore, Francesco Bortone presidente della V° commissione, Gabriele Cicala, vicepresidente V° commissione.

La giornata di sabato 23, dedicata alla provincia di Caserta presso l’Osteria della Regione Campania ed in collaborazione con Slow Food Campania è stata caratterizzata dalla presentazione dei prodotti tipici di eccellenza casertani.

“Il Salone del Gusto,” – ha dichiarato l’assessore Puoti– “è il luogo dove si realizza una fitta rete di relazioni nel nome di un cibo sostenibile, dove un filo virtuale lega il cibo alle tradizioni, alla cultura ed alla terra dove si produce: cibo, cultura e turismo sono termini che non possono prescindere l’uno dall’altro.”

“Puntare sulla qualità e valorizzazione delle eccellenze casertane,” – ha proseguito l’assessore Corvino – “è una sfida che ci sentiamo di lanciare: far conoscere i nostri prodotti che rappresentano la nostra identità, la nostra storia, la nostra cultura.”

“Il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità,” – aggiunge Costagliola – “che significa anche varietà di cibo e di culture, dobbiamo raccontarci i legami che hanno fatto nascere questa splendida gamma di eccellenze portandole con orgoglio in Europa e nel mondo.”

Uno dei prodotti da far conoscere e divulgare è sicuramente la carne di bufalo, e da qui è partito il percorso della giornata di lavoro: la presentazione dell’estratto della ricerca, “Benefico impatto sul rischio cardiovascolare del consumo di carne di bufalo indiano” tenuto dal cardiologo dr. Bortone.

Si è proseguiti con la presentazione della cucina casertana, fase di grande successo dove un pubblico numeroso ma competente ha apprezzato la degustazione guidata dei prodotti casertani di eccellenza. Sono stati presentati i formaggi: la mozzarella di bufala campana DOP (Garofalo, Capua), il caciocavallo del Matese (Ferritto, Letino), il pecorino di Laticauda (Quercete, San Potito Sannitico).

Fra i salumi: la bresaola di bufalo (Buffalo Beef, Capua), la salsiccia, il capicollo e la soppressata di maiale nero razza ”casertana” (Crispino, Piedimonte Matese), e fra i prodotti orto-frutticoli: la Lenticchia di Valle Agricola (D’Amico, Valle Agricola), gli oli extravergini d’oliva (Fontana Lupo di Giovanni Petrazzuolo, Ruviano Nostras di Francesco Girardi, S. Angelo d’Alife Badevisco di Franco Cassetta, Sessa Aurunca), la Castagna di Roccamonfina (Consorzio di tutela Castagna del Vulcano di Roccamonfina di Albanese Fabio), la Melannurca I.G.P. (Consorzio tutela melannurca I.G.P.) ed i Cachi (Giovani Coltivatori società agr. s.r.l. di Emilio Nuzzo).

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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