Straordinario successo della XVIII Edizione della Sagra della Mela Annurca

Sono stati più di diecimila i visitatori che nello scorso week end hanno affollato il centro storico di Valle di Maddaloni in occasione della a XVIII edizione della sagra della mela annurca. Non solo curiosi ma anche tanti turisti provenienti da ogni angolo della campania hanno voluto salutare la regina delle rosse.
“Sono molto soddisfatta per la buona riuscita della sagra – dice il presidente della pro-loco Rosa Di Fonso– perché anche quest’anno il nostro paese è stato invaso da migliaia di turisti provenienti da tutta la regione Campania. Un successo sperato che continua sulla scia delle precedenti edizioni”.
La formula vincente della sagra della mela annurca è individuata nella bellezza del frutto e nello splendido panorama naturalistico offerto dalla cittadina dei Ponti. Un mix che negli anni si è cementificato sempre più facendo diventare la kermesse una delle manifestazione di punta dell’intera regione. Ed i numeri lo dimostrano: tantissimi espositori di mele e diecimila visitatori.
“Il successo della manifestazione è tutto legato al frutto e all’organizzazione composta da soli volontari della pro loco”, dice Di Fonso. “Questa kermesse è servita non solo a far conoscere la genuinità della mela annurca ma anche – continua il presidente – il territorio di Valle. Sono molto felice – gongola Di Fonso – di quanti sono rimasti incantati nell’ammirare le tante bellezze del nostro paese”. Archiviata la diciottesima edizione della sagra della mela annurca i volontari della pro loco sono pronti a nuove sfide. Sarà dato seguito alla kermesse appena conclusasi coinvolgendo non solo gli imprenditori agricoli ma tutte le istituzioni per una giusta rivalutazione a trecentosessanta gradi della “regina delle rosse”. L’azione della pro loco non si concentra solo sulla mela annurca. “Uno dei nostri obiettivi principali di breve termine è la rivalutazione dei Ponti del Vanvitelli e dell’intero paese affinché Valle di Maddaloni possa finalmente uscire da quell’anonimato cui troppo spesso è rilegato”.

Michelangelo Tartaglione

redattore di Campania Slow

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