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Combattere il cambiamento climatico con le azioni di ogni giorno.Il Vademecum di Petrini

Inviato il 10 Gennaio 2020 di Carlo Scatozza

Facciamo nostro l’appello di Carlo Petrini e di Slow Food sul comportamento responsabile di ogni cittadino per contrastare il cambiamento climatico. Se la tematica è ignorata dai governi in gran parte, soprattutto quelli di Usa, Brasile, Cina, Australia, grandi paesi che pure vivono grandi drammi climatici che non scuotono le leadership al potere, se in Europa forse troppo timidi sono ancora i passi necessari pure compiuti, è giusto che ogni persona scenda in campo a difendere il suo pianeta. Sposiamo quindi in pieno il seguente vademecum nel 2020 

Scegliamo la dieta mediterranea: poca carne proveniente da allevamenti che rispettano ambiente e animali (bastano 5 etti a settimana e dai, sono già tanti), verdure e cereali. Occhio alla stagione, anche i pesci ne hanno una. Gusto e benessere saranno garantiti.

Privilegiamo il cibo di prossimità e prodotto con modelli sostenibili: è vero costa un pochino di più, ma abbiamo mai conteggiato a quanto ammontano i costi dovuti all’inquinamento? O peggio, quelli dovuti ai guai alla salute?

Possiamo viaggiare in treno? E allora preferiamolo all’aero.

Aria condizionata e riscaldamento: usiamoli come farebbero le nostre nonne. Sapete che riducendo di un solo grado la temperatura della vostra abitazione risparmiate 300 kg di emissioni e tra il 5 e il 10% in bolletta? Non male, eh?

Vinciamo la pigrizia: sì bici e passeggiate, meno auto, e più mezzi pubblici. Vedrete che la prova costume la farete mangiando gelati a volontà.

Piantante un albero! Chiedete nel vostro comune dove e come (se avete terra sapete già come fare). Piantare tanti alberi è un modo efficace e rapido per contenere le emissioni.

Usciamo dal ruolo di homo consumens, ogni volta che stiamo per comprare qualcosa proviamo a chiederci: ne ho davvero bisogno? Perché lo sto comprando? È un esercizio straordinario, di rallentamento delle reazioni. Tendiamo a reagire in automatico ad alcune sollecitazioni con atti di puro consumo che, alla fine, non ci portano gioia, né piacere, né soddisfazione.

Carlo Scatozza

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