Vampaleria, Focalenzia, Focaraccio, con S.Andrea si accende l’Irpinia verso il Natale

Con la diffusione del cristianesimo, gli antichi riti pagani di adorazione degli spiriti della natura si trasformarono nel culto verso una figura immateriale da venerare con preghiere ed invocazioni. Nella cultura cristiana la figura divina Sant’Andrea Apostolo incarna il simbolo della luce, che rompe le tenebre esorcizzando la paura del cupo inverno alle porte; l’accensione di falò in suo onore rappresenta un atto di fede e un’invocazione contro la paura dell’oscurità e un rito pagano che fortifica lo spirito solidale delle genti contro le avversità. L’Irpinia rurale è al centro di questa tradizione con feste e ricorrenze ormai divenute anche attrazione turistica con tanto spazio a cultura ed enogastronomia. Ecco alcune feste programmate dal 30 novembre all’Immacolata.

Vampalerie di Sant’Andrea 30 Novembre a Gesualdo 

Ore 18.30

Accensione della Vampaleria in Piazza Neviera;

Benedizione del fuoco.

0re 20.00

Apertura dello stand gastronomico

Il rito dei Falò (30 Novembre) nasce dalla devozione verso Sant’Andrea Apostolo, la cui festa cade alle soglie dell’inverno. Il Culto del Santo si radicò a Gesualdo sul finire del 500 per l’adorazione di una sacra reliquia (il Braccio di Sant’Andrea) donata da Eleonora Gesualdo, badessa del Monastero del Goleto, al fratello Principe Carlo.

La preziosa reliquia è incastonata in una piccola scultura rivestita in argento ed è custodita e venerata nella Chiesa Madre di San Nicola.

A Gesualdo, sacro e profano si fondono agli inizi dell’800 quando un grande albero di tiglio posto nell’odierna piazza Umberto I, venne abbattuto per ricavare il legno necessario alla realizzazione di una statua da dedicare al santo della croce. Il legno rimasto venne ammassato su una pila e dato alle fiamme per un grande falò (Vampàleria, in dialetto gesualdino). Da allora, questo rito si è rinnovato ogni anno, senza mai fermarsi neanche di fronte ai drammi dei vari terremoti o delle guerre, perché insito nell’animo gesualdino e nelle sue credenze.

La Notte Della Focalenzia, la festa con i  Falò di Castelfranci, torna il 7e 8 dicembre 2022 torna la “Notte re la Focalenzia” nel borgo di Castelfranci (AV), in uno scenario di piazze, vicoli e scorci suggestivi che ospiterà decine di artisti e accoglierà i visitatori per un lungo weekend.

Un capitolo a parte per la gastronomia, in cui sono previste le lezioni di pasta fatta a mano. “La Maccaronara”, regina della tavola, in costante matrimonio con l’Aglianico prodotto dalle varie cantine.  La manifestazione è stata pensata per le diverse zone del paese: un percorso intrigante e affascinante.

Per informazioni

Proloco Castelfranci

www.prolococastelfranci.it

www.facebook.com/proloco.castelfranci

L’8 dicembre si rinnova la tradizione del focaraccio   a Venticano in Piazza del Mastro giovedì 8 dicembre.

Programma completo:

ore 13:00 Pranzo dell’Immacolata, obbligatoria la prenotazione al numero 391/7024765 .

ore 15:00 AGaba in concerto

ore 19:00 Benedizione ed Accensione del Falo’, a seguire apertura degli stand gastronomici

ore 19:30 esibizione artisti di strada

ore 20:00 concerto di Gioandre Duo.

 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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