Col Greenpass può tornare di massa anche la pausa pranzo al ristorante

Che razza di imprenditore è chi è contro il Greenpass in queste settimane ? Non lo so, non si riesce a capire. In realtà i provvedimenti che spingono alla vaccinazione non solo evitano nuove chiusure, ma accelerano ripresa di gran parte dell’economia della ristorazione anche a pericolosa variante delta in corso. Si perderà qualche cliente renitente al vaccino anche dopo il decreto ? Francamente non so se ad esempio i 200 ( dico 200…) scesi in piazza a Napoli ieri per le manifestazioni siano assidui frequentatori di pubblici esercizi della ristorazione, so che una frangia pare essere vegana di tendenza, quindi almeno le bracerie possono star tranquille che nulla proprio perdono … Bando alle ciance è però anche necessario che il governo faccia altri passi, come ad esempio far ripartire con decisione la Pausa pranzo e Pausa caffè per i dipendenti del settore pubblico e privato, mettendo fine all’obbligo di smartworking, che deve essere una scelta ben modulata ma non una strada unica come è stato spesso  giustamente in questi mesi prevaccino. Ora si ritorni appieno in ufficio, si popolino di nuovo i centri direzionali  ed i poli funzionali delle città, in modo tale da far ripartire sul serio un settore ancora più in difficoltà di altri settori della ristorazione. Guardare con gli occhi dell’ottimismo significa anche per tutta la ristorazione essere affidabili al 100% pure per quei clienti che hanno finora mancato l’appuntamento con il tavolo al chiuso causa la presenza di non vaccinati e sicurezza incerta e quindi recuperarli, con un’efficiente controllo del Greenpass che man mano dovrà sostituire  il rognoso controllo della temperatura e l’annotazione delle generalità. Per non parlare del nuovo boost che potranno avere matrimoni e cerimonie, anche al chiuso e con centinaia di presenti, oppure l’organizzazione di eventi enogastronomici con maglie di capienza più larghe e poter fare fiere con tranquillità seppur con accortezza. Se il sistema funzionerà presto arriverà anche il momento dei locali di divertimento più grandi,discoteche comprese, arriverà a breve il momento delle sagre rivitalizzando tanti piccoli borghi ed associazioni che allestiranno aree in cui si potrà entrare solo col documento vaccinale. Il greenpass, di certo fra qualche mese, sarà obbligatorio anche per salire sui treni o andare in un ufficio pubblico, indispensabile per recarsi al lavoro in tanti stabilimenti privati- L’obiezione è che il ristoratore, cameriere, non sono carabinieri che possono ostacolare chi si presenta sprovvisto di greenpass? Beh se uno si presenta fumando in sala non credo che non si faccia niente…. e se uno si presenta senza soldi o strumenti di pagamento? Ovvio mai passare all’azione o fare storie ma basta una telefonata alle forze dell’ordine ed il problema non sarà più del locale. Non è bello? E’ tutto bellissimo invece rispetto  a filonari del vaccino che possono farci ripiombare in chiusure ( e magari anche malattia e lutti) devastanti. La gente lo ha capito e soprattutto i giovani in questi giorni hanno preso a vaccinarsi in massa. I giovani non sono novax, volevano solo magari rimandare a settembre il fastidio per non turbare le vacanze, comprensibile, ma va messo il turbo ora. Riprendiamoci la vita e le attività economiche tutte, senza inseguire ciarlatani e sfigati. 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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