Panettoni, la prima volta di ‘a Figlia d’’o Marenaro

Non solo solidarietà. In un anno devastato dalla pandemia, dove il desiderio del Natale è più forte che mai, è la speranza a farla da padrone sotto l’Albero de ‘A figlia d”o Marenaro. L’imprenditrice partenopea Assunta Pacifico ha deciso di portare a tavola un panettone identitario, realizzato con soli prodotti locali: nasce così ‘O Panettone ‘a Figlia d’’o Marenaro. Un piccolo gioiello della tradizione italiana che racconta la storia di Partenope. Lei, la Sirena che creò Napoli, continua a raccontare le origini della città cara a Maradona proprio attraverso un’altra Donna, la stessa ‘a figlia d’’o Marenaro. 
È così che Assunta Pacifico ha plasmato questo soffice dolce, simbolo di questo periodo: nell’impasto, dopo tre giorni di lunghe lavorazioni, un’intera giornata di lievitazione graduale, dodici ore di lento raffreddamento, pulsa tutta la fertilità del Vesuvio. Nel suo cuore, infatti, il panettone artigianale ‘A figlia d’’o Marenaro, è farcito con la “regina delle Albicocche” vesuviane, la Pellecchiella del Vesuvio IGP. Un frutto antico, in dialetto chiamato Crisommola, che rappresenta, insieme alla saggezza della “regina del mare” di Napoli, il meglio del patrimonio gastronomico partenopeo.
“A Natale vogliamo essere ancora più vicini alle tavole delle persone – spiega la Pacifico, quest’anno premiata come Dama di Solidarietà -, continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto nel nostro ristorante: raccontare Napoli, le sue bellezze, la sua storia e le sue bontà. Anzi, ancor più in un momento come questo, difficile e delicato, abbiamo l’obbligo di portare un messaggio di speranza a tutti. Quest’anno sarà senz’altro un Natale diverso e io spero che tutto questo dolore ci possa davvero insegnare quanto la condivisione sia alla base della felicità”. Valori da riscoprire, da ritrovare col tempo, come la condivisione di un pasto assieme ai propri familiari, di un brindisi e una risata con gli amici. 
“Essenziale o superfluo che sia, il non poter fare delle cose ‘normali’ è uno stravolgimento delle nostre vite – chiarisce ‘a figlia d”o Marenaro -, perciò, con questo panettone, vogliamo donare un po’ di quella ‘normalità’ e un pezzo di Partenope a chi è lontano dalla sua città natia, dalla famiglia, a chi voleva passare qui le feste”. Il panettone sarà acquistabile online sul sito web del ristorante, all’interno dello shop, ma anche al Carrefour Market – con il quale si è stretta una partnership -, per ora solo nel punto vendita di Santa Maria a Vico. In vista del Natale, inoltre, sarà annunciata una novità che, come ogni anno da anni (con calendario, fumetto ecc), sarà predisposta per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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