Un documento per accertare identità al ristorante. Contrasto Covid non ammette falsità

In Campania ci sarà a breve un’ordinanza che renderà obbligatorio chiedere a chi entra in un ristorante il documento d’identità, almeno per uno degli avventori al tavolo. Ordinanza necessaria del Presidente De Luca dopo che ci si è accorti che alcuni clienti avevano lasciato generalità false in un ristorante di Massa Lubrense dove si sono verificati contagi. Dare generalità false significa innanzitutto non rispettare il lavoro dei ristoratori, quindi la misura ci pare giusta, contro questa gente che scherza col fuoco. Necessario fare tutto ma con rispetto delle regole. Un cameriere di 46 anni è morto di Covid in 10 giorni a Napoli, entrare in un locale con mascherina se al chiuso, essere ligi a rispettare le regole nel pubblico servizio, significa in primis rispettare imprenditori e lavoratori, salvare vite, anche la propria, non viaggiare spediti verso nuove e drammatiche chiusure!

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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