Ven. Apr 19th, 2024

Non certo le “proteste” di queste settimane di qualche singolo protagonista del food, forse troppo protagonista, e della rete della politica avversa che contro alcuni provvedimenti si è scagliata, ma solo il proseguimento del suo impegno, da parte del Presidente De Luca che, nel prendere atto del miglioramento dei dati e delle strategie di ripartenza della fase B, sta conducendo la Campania ancheverso il ripristino della consegna a casa del cibo, la cosiddetta delivery, con in pole position pizzerie, ristoratori e pasticcerie. La Regione è interessata alla uscita da emergenza sanitaria e dalla ripartenza economica, salvando il territorio campano e di Napoli che, essendo densamente popolato rischiava una catastrofe, da ciò misure più drastiche di altri posti. ( in cui non pare vada sempre meglio o no?….ndr)

Queste le parole del Presidente già una settimana fa durante la sua diretta facebook ed oggi, con lo stesso canale, confermate :
“Tra fine aprile e inizio maggio, in Campania, si potrà “iniziare a ragionare su come far ripartire ad una ad una le attività economiche, se manterremo comportamenti di grande responsabilità“. E’ la previsione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Parlando in diretta Facebook, nel corso del suo appuntamento settimanale, il governatore ha aggiunto che le attività che potrebbero essere riavviate sono le imprese edili, quelle della produzione del cibo preconfezionato da consegnare a domicilio, alla manutenzione delle strutture balneari.

Dopo una settimana è stato fatto l’ incontro con Balneari per far ripartire i lavori di manutenzione dei lidi, si conferma oggi che a breve ci sarà il provvedimento per delivery, ovvero prima del 4 maggio dell’apertura nazionale, l’ordinanza ci sarà appena possibile sulla base dei dati in netto miglioramento e di concerto con le autorità sanitarie della regione e con condizione di effettuare trasporti in piena sicurezza, anche con mascherine e Dpi. De Luca ha ricordato anche i motivi del divieto in Campania della delivery, essendo una delle realtà d’Italia a maggior densità abitativa, e si è avuto a inizio mese il drammatico esempio di come un’attività agroalimentare di Lauro in Irpinia, con una famiglia che la gestiva sia finita tutta contagiata mentre consegnava prodotti a domicilio , ciò ha causato poi la zona rossa per tutto il paese. De Luca ha anche ribadito che le aziende chiuse, tra queste anche pizzerie etc che hanno volume di affari sotto i 100.000 € annui, saranno sostenute per il periodo di chiusura anche con le 2000 € della Regione, il cui bando si apre lunedì. Insomma si riapre la delivery appena la battaglia anticovid sarà dichiarata in piena via di vittoria, non è oggi ma non è nemmeno il 4 maggio, e noi azzardiamo che tra il 25 aprile e il primo maggio avremo delivery in Campania, in attesa della riapertura della Sala il 18-25 maggio in Tutta Italia. Se continuiamo così la Campania ne uscirà presto, senza propagandismo e sciacallaggio.Se le regioni de Nord allenteranno misure senza concertazione non si esclude, per loro, la chiusura dei confini della Campania.

Carlo Scatozza

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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