Pomodori con il cuore e la mente, ecco la linea DiMè

pomodorogialloPresentata a Caserta a stampa e operatori, presso la Pizzeria dei “Terroni” Morsi&Rimorsi dei fratelli Capece, una nuova marca di conserve di pomodoro con tante particolarità, puntando a diventare uno dei prodotti di punta per chi in tavola cerca oltre ad un prodotto ottimo e biologico anche una storia, incentrata sulla alternativa alla intensività delle produzioni e ai metodi industriali di diserbamento. La storia di DiMè  parla innanzitutto  della sfida imprenditoriale della start up La Mia terra, con sede a Salerno, fondata dall’appassionato imprenditore Paolo Graziano : nel naming DiMè sta il programma e la strategia aziendale: quando mi prendo cura della mia persona , quando mi preoccupo di cosa mangio , del rispetto della natura e del lavoro, mi preoccupo DiMè appunto. Sei le varietà proposte, dal correranno dei monti latrati a pacherete in acqua e sale, il pomodorino giallo a pacchetelle, come il pomodorino con il pizzo dei monti lattari, il “pomo d’oro” d’eccellenza Summit, il pomodoro nobile della provincia di Salerno, e pomodorini pregiati dulcisio. A collaborare con Graziano l’agronomo Luigi Cavaliere con la sua azienda pomodoridimèagricola nell’ Oasi WWF del Sele Tanagro che ha affermato i pericoli del glifosato e delle sostanze diserbanti utilizzati nel pomodoro industriale, con Dimè nasce una valorizzazione innanzitutto della memoria storica dei semi del pomodoro della piana del Sele, arrivando ai progenitori del San Marzano, sono questi i semi utilizzati per le produzioni della startup salernitana e proposti in tavola, dove arrivano dopo aver pagato un euro al kg ( almeno 5 volte in più dell’industria) a chi lavora. Con Antonella D’Avanzo che ha introdotto la presentazione abbiamo degustato il pomodoro sia crudo ( davvero superbo abbiamo trovato quello giallo) sia nella straordinaria verticale di pizze preparata dal maestro pizzaiolo Gianfranco Iervolino, che ha spiegato anche le virtù di un buon pomodoro cotto  a oltre 450 gradi nel forno. Margherite e marinare, con i sani e squisiti impasti nati dalla sua ricerca sulle farine, impreziosite con olive di Gaeta, in abbinamento alcuni vini bianchi biologici  dell’azienda agricola San Salvatore di Stio nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano ( notevole il Calpazio, IGP Paestum Greco con vigneti nella zona di Paestum i cui concimi provengono da lettiere di Bufale). Al termine della serata di presentazione spazio anche per il bonbon con Galamella, crema di nocciole campana  spalmabile senza olio di palma  e per i panettoni artigianali del maestro Aniello di Caprio. La linea di conserve DiMè sarà disponibile su Lamiaterra.bio  e con una mail ( lamiaterrasrl@gmail.com tel 3355852386 ) si potrà avere il prodotto a tavola, inoltre si cercano ristoratori, gourmanderie, enoteche che vogliano farsi portatori di un racconto di natura e lavoro.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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