Parte il caseificio “Le Terre di Don Peppe Diana” a cura di Libera-Terra

Si svolge oggi a Castel Volturno alle ore 17 in via Pagliuca traversa del Cigno, la presentazione dell’avvio della attività produttiva del caseificio della Cooperativa sociale Le terre di Don Peppe Diana-Libera Terra.

La produzione si effettua su beni confiscati alla camorra e la qualità della produzione casearia ne farà uno dei prodotti di punta di Libera-Terra, tanto che già il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP sta pensando di riconoscere la Dop al neocaseificio.

Ad aprire i lavori sarà  l’introduzione di Massimo Rocco, presidente della Coop sociale che parlerà a nome dei soci del caseificio, che utilizzano per le produzioni, il latte  di bufala, in conversione biologica, della azienda Ponte re Cecere di Cancello Arnone.

Seguiranno gli interventi di Valerio Taglione del comitato don Peppe Diana, Mario Catalano dell’ agenzia Cooperare con Libera Terra, e i protagonisti privati che hanno sostenuto l’iniziativa:  la  Fondazione Vodafone Italia, Carlo Borgomeo della Fondazione per il Sud e Walter Dondi, del gruppo Unipol. Le conclusioni sono affidate a Emilio Diana, fratello di Don Peppe e Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera. Una degustazione di mozzarella del caseificio Le Terre di Don Peppe Diana-Libera Terra seguirà alla presentazione.Da notare che saranno presenti le telecamere di Eat Parade, di Bruno Gambacorta, infatti la nascita del caseificio sarà oggetto di un servizio per la nota trasmissione. Noi di campaniaslow.it facciamo i migliori auguri agli operatori che hanno intrapreso questa grande sfida.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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