Pasta di Napoli madrina d’Italia all’Expo mondiale di Shanghai

Il prodotto in fibre, creato da Università Federico II di Napoli e Pastificio Leonessa di Cercola, conquista i nutrizionisti ed è stato selezionato per rappresentare l’Italia nel Mondo.

Da una bottega di pasta fresca al riconoscimento di Innovatori a livello mondiale. E’ in poche parole l’excursus che ha portato ieri Oscar, Luigi e Diego Leonessa, coordinati dal papà Antonio, ad essere scelti a rappresentare l’Italia all’expo mondiale di Shanghai.

Qui saranno presenti a rappresentare la Nazione, come pastificio legato alla tradizione napoletana, in una mostra virtuale indetta dal 24 luglio al 7 agosto, in cui sarà presentato ufficialmente il Progetto di Ricerca portato avanti dal Pastificio con l’Università Federico II di Napoli. Obiettivo? Trasformare la pasta da bontà enogastronomica ed elemento centrale della Dieta Mediterranea a punto di riferimento per il Gusto del Benessere.

“Questo prodotto nasce dalla volontà di coniugare la tradizione ed il gusto della pasta con le esigenze nutrizionali dei nostri giorni – spiega Oscar Leonessa, amministratore del Pastificio – Con i miei fratelli Luigi e Diego, abbiamo puntato negli anni a seguire le orme di nostro padre Antonio, che ogni giorno dalla produzione di pasta fresca a secca, ancora oggi, tenta di rispondere alle esigenze del consumatore. In tal senso è nato il laboratorio per celiaci dieci anni fa ed abbiamo deciso quindi un anno fa di investire nella ricerca con l’Università Federico II, per puntare ad un prodotto pasta, che sia anche elemento essenziale per il benessere del corpo”.

Un benessere che passa per l’intestino, con un prodotto che contiene il 15% di fibre e che abbia, oltre ad un sapore conforme alla categoria merceologica, anche delle proprietà capaci di migliorare la microflora intestinale e regolarizzare il transito degli alimenti.
“Con Pasta Fibrellaspiega Vincenzo Fogliano, docente del corso di alimenti funzionali dell’Università Federico II di Napoli – si riduce la densità calorica degli alimenti e migliora il metabolismo del grassi, riducendo il colesterolo in circolo. Migliora il metabolismo del glucosio rallentandone l’assorbimento ed è una fonte di antiossidante”.

Pasta Fibrella è dunque una garanzia per il benessere del corpo e per renderla più accattivante, si è scelto anche un packaging innovativo.
“In termini di immagine – dice Diego Leonessa, responsabile marketing del Pastificio – abbiamo puntato a creare un format nuovo per gli occhi del consumatore, dai colori vivaci che richiamano i colori dell’ambiente, marrone e verde, terra ed erba, crusca e proteine. Dalla ricerca all’Università siamo passati già al confronto con i nutrizionisti e gli chef, in particolar modo Giuseppe Daddio che ha creato le ricette che si troveranno all’interno della scatola Fibrella. Tutto questo appunto per poter suggerire anche come mangiare Fibrella, che risponde pienamente alla linea classica della Dieta Mediterranea in termini di abbinamenti, ma con maggiori vantaggi in termini fisici e di benessere”.

Pasta Fibrella si potrà acquistare già da oggi nei punti vendita del pastificio Leonessa, a Cercola e San Giorgio a Cremano, e da settembre sarà nelle farmacie della Campania.

PASTA FIBRELLA SUL MERCATO:

Design innovativo che richiama il concetto di benessere, inteso come cura del corpo, partendo appunto dall’alimentazione. Si presenta con colori chiari e vivaci, il packaging scelto dal Pastificio Leonessa per Pasta Fibrella, con l’alternarsi delle forme da un marroncino chiaro CRUSCA, che richiama la terra, al verde che contribuisce al posizionamento nel settore ambientale. Il formato della scatola è di 250 grammi, si presenta al mercato con un prezzo base di 1,50 euro. I formati della pasta sono cinque: Pennette, Mezzanelli, Fusilli, Maccheroncini rigati, Pennucce.

L’elevata quantità di fibre apporta benefici quali:

  • Migliora la microflora intestinale;
  • Regolarizza il transito intestinale;
  • Riduce la densità calorica degli alimenti;
  • Migliora il metabolismo dei grassi e riduce il colesterolo in circolo;
  • Migliora il metabolismo del glucosio rallentandone l’assorbimento;
  • E’ una fonte di antiossidanti.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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