6000 commercianti napoletani con De Luca: Lockdown subito per salvare Natale

Se in piazza Venerdi scorso c’erano bande di delinquenti che nulla avevano a che fare con commercio e ristorazione, come, quasi soli nella stampa di settore campana abbiamo riferito, dopo i necessari e buoni ristori messi in campo dal governo per le attività già colpite dalle chiusure, ora una parte notevole del terziario campano dà ragione a De Luca. Il presidente della Regione, che venerdì scorso era stato linciato da dichiarazioni di ogni parte per aver detto lockdown subito per salvare il Natale ( vero motore dell’economia invernale), incassa oggi un documento di 6000 commercianti di Napoli e provincia che gli chiedono di insistere con questa posizione ( Fonte Il Mattino) : “Noi non possiamo stare ad aspettare, chiediamo subito il lockdown, come molti virologi chiedono ma a patti e condizioni. Per fermare il contagio basta limitare la circolazione dei cittadini per quindici giorni. Ma deve essere lockdown vero con chiusura di tutte le attività comprese banche e tribunali, e con limitazioni anche nei trasporti pubblici. Ovviamente bisogna prevedere immediato sostegno per tutti quelli che fermano le loro attività, imporre il blocco dei decreti ingiuntivi, limitare le richieste pressanti di copertura dei debiti, bloccare il pagamento dei canoni di locazione e bollette.Perché quindici giorni di chiusura totale, ma con misure di sostentamento, non mandano in tilt la macchina economica però generano un drastico abbassamento dei contagi. Solo così si consente a negozi e imprese di ripartire con forza proprio nel momento in cui c’è la massima richiesta”. Con questo documento si ribadisce quindi anche l’assist per un Piano socio economico straordinario. Ribadiamo noi tra l’altro che, il mese di novembre ,al netto dei suoi primissimi giorni, non è mai stato generoso con commercio e ristorazione, anzi, in alcune realtà di provincia, vedendo le entità del decreto ristoro, combinati con la Cig per i dipendenti, non è escluso che qualche trattoria o pizzeria di paese, qualche negozio di abbigliamento non proprio in grandi strade dello shopping turistico, possano avere anche di più di quanto avessero guadagnato nel 2019.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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