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Dal Centro Antiviolenza nascono ” Le Ghiottonerie di Casa Lorena”, confetture e catering

Inviato il 31 Maggio 2013 di Carlo Scatozza

lorena_articoloLe cooperative sociali Eva e Dedalus  hanno lanciato la produzione di “Le Ghiottonerie di casa Lorena”, un’attività imprenditoriale di catering e di produzione di dolci e confetture, a favore delle donne vittime di violenza e di tratta per fini di sfruttamento sessuale, realizzata con il loro coinvolgimento.

La prima è la confettura di “mela e cannella” ottimo performaggi tipici. Il progetto è realizzato nell’ambito delle iniziative legate al Centro Antiviolenza Casa Lorena, gestito a Casal di Principe, in un bene confiscato alla criminalità organizzata, dalle cooperative Eva e Dedalus. L’iniziativa è sostenuta in modo attivo e partecipato: da Rossopomodoro – cucina pizzeria napoletana, che ha deciso di inserire una delle marmellate prodotte dalle donne nel piatto “Scampagnata” che sarà inserito nel menù estivo di tutti i ristoranti Rossopomodoro presenti in Italia, facendosi carico anche della campagna di promozione all’interno dei suoi locali; dal gruppo Stella Film che esporrà e promuoverà “Le Ghiottonerie di Casa Lorena” presso le sale del Modernissimo a Napoli e dell’Happy Maxicinema di Afragola, a partire dalla proiezione di uno spot dedicato nell’intervallo dei film in programmazione; dalla Coop Sole che sta fornendo gratuitamente le fragole per la produzione delle marmellate. La campagna di sostegno al progetto servirà a comprare un bancone multifunzionale che permetterà di migliorare, sia in termini di quantità che di qualità, la produzione di confetture.

«La nostra – dicono le presidenti di Dedalus e Eva, Elena de Filippo e Raffaella Palladino – è un’iniziativa che sa legare un  buon lavoro sociale con un progetto di impresa solidale, per consentire percorsi di autonomia e reinserimento di donne forti che hanno avuto il coraggio di denunciare la violenza maschile e di sottrarsi al traffico di esseri umani». «Inoltre – continuano le due presidenti – le Ghiottonerie di Casa Lorena dimostrano come fare sociale può significare connettere la tutela dei diritti con la capacità di creare occasioni di lavoro e buona spesa».

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