Mer. Lug 1st, 2026

Nuova sfida di Andrea Petrone, imprenditore mondragonese che si conferma innovativo e cultore delle tradizioni allo stesso tempo, capace di prendere il meglio e conservare genuinità della Antica Distilleria di famiglia ( celeberrimo il loro buonissimo Elixir Falernum) e portarla sui mercati mondiali con nuovi prodotti iconici come Guappa,  base di latte di bufala o Amarè con la valorizzazione delle erbe del Giardino Inglese della Reggia di Caserta, portatore di una cultura di impresa moderna che troppo spesso manca a tanti attori imprenditoriali del settore food&beverage del casertano, capace di affermare  la comunicazione dei prodotti come qualcosa di vivo, percepito dal consumatore.Per questo l’ evento immersione non è fine a se stesso ma anche dimostrazione di conferma di queste capacità e di questi valori. 

Aver partecipato all’immersione delle bottiglie di Limoncello di quest’anno fa scattare anche un innato orgoglio per Terra di Lavoro; al largo di Capri anche il buffet era concepito e organizzato da amici di Andrea a loro volta un pezzo di eccellenza del casertano come Rosanna Marziale, autrice di una magnifica pasta Pallante ( casertana) al pesto di limone e stracciata di bufala campana dop, i gelati di La Fenice, la magnifica goccia di Pasticceria Benito, artista del cioccolato da Casal di Principe, il sontuoso casatiello del cugino omonimo Petrone da S.Arpino ( si non stanca nemmeno a 40° ) la capacità immutata nei decenni nell’arte di fare cocktail di Giacomo Serao, artefice del Bar Serao a due passi dalla Reggia di Caserta.  Negli ambienti bar della Nave Patrizia, gongolavano gli invitati ( oltre alla stampa ed alcuni fornitori, tanti amici di Andrea) nel sorseggiare il suo Attimo Blu, con spumante di Asprinio Olmo di Tenuta Fontana, Curacao, limoncello. Ecco il comunicato con tutte le fasi ed il significato della immersione: 

Lunedì 29 giugno alle ore 12,30 le acque dell’isola di Capri, al largo di Marina Piccola, hanno accolto sui propri fondali la cassa contenente le 450 bottiglie di Limoncello dell’Antica Distilleria Petrone di Mondragone (CE), prima azienda in assoluto a livello mondiale a sottoporre nel 2021 una partita di bottiglie di liquore ad affinamento subacqueo. Le bottiglie resteranno un anno a 16 metri di profondità cullate dalle correnti marine, a temperatura costante, al completo riparo dalle fasi lunari e in assenza di luce e ossigeno.
Dopo l’immersione sono stati presentati i risultati scientifici dei primi studi effettuati dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II sulle bottiglie di Limoncello immerse nel settembre 2024 a Napoli nel porticciolo di Santa Lucia e riportate in superficie lo scorso 3 ottobre dopo un anno di affinamento underwater.
L’attività di ricerca condotta dai professori Pasquale Ferranti e Alessandro Genovesi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Salvatore Velotto dell’Università San Raffaele di Roma, che in questo studio preliminare si sono concentrati sulla parte sensoriale, ha evidenziato che il limoncello affinato per 12 mesi sui fondali marini sviluppa caratteristiche diverse rispetto allo stesso prodotto conservato in cantina. L’ambiente subacqueo, grazie alla temperatura più stabile, alla minore esposizione all’ossigeno e all’assenza di luce diretta, contribuisce a preservare meglio il colore e le tipiche note fresche e agrumate del limoncello, favorendo una maggiore conservazione dei composti aromatici naturali responsabili del suo profilo sensoriale (per esempio i terpeni). Il prodotto affinato in cantina, invece, mostra una maggiore evoluzione ossidativa, con un lieve affievolimento della freschezza aromatica. La parte chimica sarà oggetto della seconda fase di studio che verrà effettuata sulle bottiglie immerse nelle acque di Capri.

Lo studio, che si è svolto i due fasi, esattamente come già avvenuto per l’Elixir Falernum dell’azienda capitanata da Andrea Petrone, ha messo a confronto 18 bottiglie affinate sott’acqua con altrettante bottiglie di controllo sottoposte al normale affinamento in cantina, selezionate utilizzando uno schema a croce per garantire un campionamento rappresentativo. In pratica sono state prese bottiglie sia nella parte esterna della gabbia sia al centro seguendo la diagonale.

L’evento, che ha aderito alla Giornata Nazionale del Made in Italy e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Agraria, è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione di: BCC Roma, YDigital Firm, Form & ATP, Guardia Costiera, Comune di Capri, Luxurya Parfum, Caffè Domizia, Ristorante Le Colonne, Gelateria La Fenice, Casatiè, Pasticceria Benito, Serao 1978 e Consorzio di tutela Mozzarella di bufala campana Dop.

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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