Lun. Mag 20th, 2024

La ciclovintage partenopea, la Vulcanica, è un evento percorso prevalentemente su strade con sanpietrini, i cazzimbocchi nel dialetto napoletano. E’ qui che si vivrà lo spirito del ciclismo d’altri tempi. Si tratta della seconda tappa del circuito il Giro delle Regioni Ciclostoriche 2024 con dieci appuntamenti per tutta l’Italia, dalla Maleventum di Benevento e alla Marittima di Scauri, la ciclostorica dalle Cascate al Lago di Isola Liri, La Velletrana, La Felliniana, l’Epica di Caserta, la Carrareccia del Lago di Bolsena, la “Francesco nei Sentieri” di Perugia, L’Aglianica di Taursasi e la ciclostorica Puglia di Polignano a Mare.

Se dici cazzimbocchio, infatti dici Napoli. Una versione di coso, appellativo d’emergenza per qualunque oggetto o persona di cui non si ricordi il nome o di cui non si conosce affatto l’esatta denominazione, più verace, più colorita, probabilmente anche con una vena offensiva, almeno in origine. Il termine, però, indica dei cubetti di porfido per lastricare le strade, i sanpietrini insomma.

L’obiettivo è quello di fare un tuffo nel passato, dall’abbigliamento, alle bici, al percorso, tutto ha un sapore più autentico. Senza troppo tecnologia, né tute tecniche. Spirito d’avventura, sudore, fatica e fratellanza tra i ciclisti partecipanti sono gli ingredienti chiave per la riuscita dell’evento. Il regolamento, inderogabile, prevede che per partecipare sia necessario avere delle bici d’epoca in modo da liberare dalle soffitte e dai depositi mezzi fermi da anni e rimetterli in moto. Perché si sa le bici hanno un’anima ed in questo modo le rimettiamo in vita.

L’appuntamento è per domenica 19 Maggio alle 7.00 in punto in Bicycle House, Galleria Principe di Napoli, caffè cornetto e si parte. Il primo passaggio panoramico sarà al belvedere di Monte Echia, seguito da una ricarica energetica con il fiocco di neve di Poppella alla Sanità. Si proseguirà passando per dall’Orto Botanico al Real Albergo dei Poveri, quindi al Real Bosco di Capodimonte, salendo dal nuovo accesso di Santa Maria ai Monti che porterà i partecipanti al magnifico ristoro di Giardino Torre, storico agrumeto borbonico ristrutturato con cura e stile da Delizie Reali. Usciti dal bosco passeremo per il Vallone San Rocco, accolti dall’associazione “Ponte tra Quartiere e Vallone” per poi tuffarci nella Sanità e Quartieri Spagnoli.

Non mancherà un passaggio in piazza del Plebiscito, un passaggio per il lungomare ammirando il Castel dell’Ovo e poi i ciclisti si troveranno ad affrontare gli splendidi tornanti in salita verso la collina di Posillipo con scorci unici affacciati sul golfo di Napoli.

La novità di quest’anno sarà il doppio percorso, infatti oltre al classico percorso di circa 50 chilometri (con meno di 1000 metri di dislivello) che attraverserà in lungo e in largo la città mostrandone il patrimonio artistico in tutto il suo splendore, ci sarà anche la versione estesa che arriverà fino all’area flegrea sulle sponde del Lago d’Averno per un meritato ristoro con il delizioso Procolino, dolce tipico della città di Pozzuoli dell’Antica Pasticceria del Giudice ed un passaggio nei quaranta ettari del parco della Mostra d’Oltremare.

La Vulcanica è promossa dall’Associazione Napoli Pedala, rientra tra le manifestazioni di carattere sportivo sostenuta dall’ARUS Regione Campania, gode del sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, INAIL Campania e del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, del Parco delle Colline Metropolitane di Napoli fa parte della Primavera della mobilità Dolce di AMODO.

Per chi volesse partecipare, il costo di iscrizione è di 22 euro comprensivi di ristori e pasta party. C’è tempo fino al 15 Maggio mandando una mail a napolibikefestival@gmail.com corredata di una foto + bici vintage (se possibile) del partecipante.

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.