Emergente Sala, impressioni da un evento che mette al centro il Lavoro nella ristorazione a 360 gradi

Siamo andati alla manifestazione Emergente Sala, selezione per il Centro Sud il 23 e 24 marzo  che, per la prima volta, ha toccato la provincia di Caserta,  propriamente il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, un tempio per la formazione tecnica in Campania. Una location che bene ha accolto i partcipanti e gli organizzatori di un evento davvero unico nel panorama di tanti, forse troppi appuntamenti del Food&Wine, un evento in cui, come raramente accade, ad occupare il proscenio non sono i proprietari dei ristoranti o gli onnipresenti chef ma quei lavoratori di sala che, ad un certo livello, vivono appieno una fase di intensa specializzazione e sono capaci di esaltare location ottime o raddrizzare i difetti comuni dello stare a tavola  fuori casa per i commensali. Emergente Sala giunge a completamento anche di Emergente Chef e Emergente Pizza, chiudendo un percorso pressoché completo nel mondo della ristorazione. 

Luigi Cremona e Lorenza Vitali di Witaly ( supportati dalle colleghe Antonella Amodio  e Giulia Cannada Bartoli ) hanno ben condotto questa ennesima edizione ( di cui sono ideatori) di Emegente Sala del Centro Sud, scovando undici talenti under 30 che per la precisione erano :  Andrea Bianchini de L’Arcade* a Porto San Giorgio (FM); Ion Chelici del Nostrano* a Pesaro; Stefano Herrera Balgos di Zia restaurant* a Roma; Salvatore Matarazzo di John Restaurant ad Afragola NA; Livia Luciani di Enoteca La Torre* a Villa Laetitia a Roma; Nicolina Luisa La Peruta di My Secret a Napoli; Simone Monzillo di Le Trabe* a Capaccio (SA); Ivan Polucci Sabbioni di Zass* presso Hotel San Pietro a Positano; Michele Pugliese del Mantineo di Capovaticano Resort a Ricadi (VV); Gabriele Sonnessa di Agriturismo La Villa di Melfi (PZ); Giorgio Zoccolella del Michelasso a Napoli. Purtroppo una quarantena per covid ha privato il dodicesimo concorrente previsto  della possibilità di esserci

Tra loro abbiamo notato come ci fosse  chi da mesi preparava l’evento con cura e dedizione ma anche chi aveva  ricevuto nomination in extremis, dando comunque il meglio.  I partecipanti hanno sostenuto varie prove,  tra cui quella di servizio alla cena di Gara presso la vicina Masseria  Rosamelia con la partecipazione in veste di ospiti di Franco Pepe, Biagio Martinelli, Pasquale Marigliano, accolti dai locali Peppe Daddio e Aniello di Caprio. Il giorno successivo i partecipanti hanno sostenuto la prova orale dove si sono raccontati ma anche con  una buona mezza giornata di  interrogatorio,  simpatico ma a tratti pignolo da parte di giornalisti di settore e operatori del food&Wine, oltre a qualificati esponenti dell’ Horeca non solo campano. Purtroppo penalizzati coloro che sono stati i primi come spesso accade in tanti concorsi e prove della vita, ma fa parte del gioco… Altra particolarità : ancora troppo poche le donne in gara e che si trovano in sala in genere,  ma da dire con grande carattere e stoffa da vendere, forse penalizzate dalla giuria solo per  degli infortuni.  Molto bella la testimonianza di vita di Ion Chelici, poi passato in finale e di Stefano Herrera Balgos, italiani di radici straniere che dimostrano come questo lavoro fatto bene  è elemento vero anche di ascensore sociale e fonte buon guadagno. Complimenti davvero a loro e alle loro storie familiari.  Ma anche un plauso agli imprenditori che hanno creduto in queste professionalità rivelatesi preziose. Notevole anche il percorso da  globe trotter,  fino in Australia di Andrea Bianchini, ne abbiamo percepito un’ elevatissima professionalità. Merito e lode a chi, come Salvatore Matarazzo è parte di un locale ad Afragola,  vicina a Napoli ma concettualmente lontana  dai  grandi flussi turistici. Importante il passaggio di alcuni sulla istruzione ricevuta, come Giorgio Zoccolella ha voluto fare con l’istituto  Alberghiero Vincenzo Corrado di CastelVolturno.

Tanti i partner intervenuti tra questi l’acqua Egeria, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, Federici Vini, Brazzale con il suo burro straordinario, il Consorzio di Tutela vini di Custoza, i vini e gli oli di MonteVibiano, Horeca Service, il Consorzio dei Vini del Sannio, Vigne Chigi con patron Peppe Chillemi , la birra Obbè, ABC Latticini, Il Casolare, Goeldlin. Presente anche l’immancabile Gabriele Bianchi, past winner del 2019. Passando ai verdetti con i punteggi sommati della nutrita giuria: una sfida equilibrata che ha visto vincere e quindi passare alla Finale: Ion Chelici, Simone Monzillo, Salvatore Matarazzo. La Giuria ha voluto dare un riconoscimento particolare a Nicolina La Peruta e a Ivan Polucci. Bisogna dire che i tre hanno meritato anche se al fotofinish il verdetto poteva essere diverso. Un buon livello generale dei ragazzi in gara, buona cultura generale, per alcuni studi anche lontani dallo scontato  Istituto Alberghiero, almeno 2 con Liceo Classico e percorso universitario, a testimoniare che il lavoro in sala in location di prestigio non è  ripiego nè abitudine forzata ma può essere scelta in cui conferire il sapere, la capacità di fare, la passione, l’attitudine al  problem solving ricercatissimo dalle aziende anche di altri settori.

 

A questo punto, recita la nota degli organizzatori,  non rimane che aspettare la metà di maggio, precisamente il 13 e 14 per scoprire chi sarà il miglior EMERGENTE 2022. 

Da evidenziare come il giorno precedente lo stesso scenario ha ospitato anche Emergente Pizza CentroSud. Questi i giovani pizzaioli che si sono sfidati in gara con modalità simile ai colleghi di sala ma ovviamnte con le creazioni in cui cimentarsi direttamente: Andrea Arcuti della pizzeria Araknos di Aradeo (LE); Diego Caiazzo della pizzeria Capriccio di Monsano (AN); Antonio Matera della pizzeria Virgo Esperienza in Purezza di Andria (BT); Milena Natale della pizzeria Verdevasinicola di Battipaglia (SA); Nicholas Pardini della pizzeria Apogeo di Pietrasanta (LU); Emilio Taglialatela della pizzeria Margherì di Mondragone (CE); Vincenzo Valla della pizzeria Il Mago degli Arrosti di Riardo (CE). Luigi Gentile della pizzeria Cirasella di Monopoli (BA) che vince il premio della Critica e diventa automaticamente riserva. Al termine di un’estenuante sfida durata due giorni (il primo a colpi di “Margherita”, il secondo, il 23 marzo cimentandosi con la pizza creativa con l’impasto fatto  a mano il 22 sotto gli occhi degli esaminatori e di Nicola demo, tecnico di Agugiaro&Figna), hanno convito la giuria Davide Sardina della Pizzeria Lionello di Succivo (CE), Daniele Grella della Pizzeria Riccardone a Sparanise (CE) e Luca Vessecchia della Pizzeria Seu Illuminati di Roma, che rivedremo alla finale di maggio ad ALMA per la finalissima nazionale.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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