Vesuvian Food Cup per la tradizione del cibo vesuviano

Nel quotidiano susseguirsi di pubblicazioni social del food vesuviano e delle sue tradizioni secolari, non tutte le pietanze riscuotono lo stesso successo.
Qualcuna è amata da tutti, qualcun’altra meno, alcune sono più note agli anziani, altre anche ai più giovani, altre ancora la cui conoscenza si spinge oltre il confine vesuviano, finanche all’estero.
E allora vien da chiedersi. Qual è la pietanza della tradizione vesuviana che piace più di tutte?

Questa è la domanda che ha spinto Salvatore Esposito, founder e content manager del food blog Taste of Vesuvio, a dar vita ad una gara per lasciar decidere ai suoi followers quale fosse la pietanza regina dell’enogastronomia vesuviana.

Allora ecco che si dà occhio ai post di sempre, alle foto di maggior successo di diverse pagine social del food partenopeo e così vien fuori una lista di circa settanta pietanze della tradizione.

Dai primi piatti, ai secondi, dallo street food ai liquori, dai contorni agli antipasti…una lista che a leggerla tutta d’un fiato non solo mette l’acquolina in bocca, ma ci fa viaggiare nelle case di un intero popolo, tra i fornelli delle nostre nonne, tra i vicoli di mille profumi e nel tempo di una delle cucine più amate e titolate della storia: quella napoletana.

Ma di quelle settanta è necessaria una minima scrematura affinché si possa raggiungere il numero 64, che permette una divisione precisa in sedici gironi di quattro pietanze ciascuno e poter da via quindi alla prima gara virtuale del food vesuviano che sia mai esistita, con tanto di girone di qualificazione e successiva fase ad eliminazione diretta. Roba da far accapponare la pelle alla più importante federazione sportiva, o quanto meno a metterle una fame senza eguali!

La gara è iniziata col mese di novembre ed in questi giorni è giunta alla conclusione la fase a gironi, quindi ogni pietanza si è sfidata con tutte le sue avversarie del gruppo acquisendo punti in classifica. Ora solo due pietanze andranno avanti per ciascun girone ed entreranno a far parte di quella che è l’eliminazione diretta.

Per ora un bel successo sulla pagina facebook di Taste of Vesuvio, dove ogni giorno per l’intero mese di novembre sono state pubblicate quattro sfide a cui dare il proprio voto, con una reazione “love” alla prima squadra e “wow” alla seconda dell’immagine postata. A 24 ore dalla pubblicazione, i gestori della pagina segnavano il risultato esatto della sfida e nessun altra reazione successiva sarebbe stata poi conteggiata.

Non sono mancati i risultati inaspettati o i commenti di followers che si son ritrovati a dover scegliere a malincuore solo uno tra i loro piatti preferiti in competizione.

Ora non resta che aspettare il primo dicembre per l’inizio della fase eliminatoria diretta per veder pian piano restare un solo campione, ovvero quel piatto, quella pietanza, quel pezzo di tradizione vesuviana, che resterà fino alla fine e sarà proclamato vincente.

Una trovata senz’altro divertente e coinvolgente, ma non è solo questo lo scopo. Quello che davvero fa piacere è poter portare sui social, che ormai scandiscono la nostra vita in like e condivisioni quotidiane, un pezzo di tradizione culinaria che ci contraddistingue agli occhi del mondo. 

Forse quella che spesso è messa in disparte dando ovvio spazio e onori al gourmet e ai piatti dei grandi chef stellati, ma che di fatto è stato il punto di partenza e ispirazione degli stessi chef, quando nel sognare la loro futura carriera immergevano il loro cuzzetiello di pane nel ragù domenicale della nonna.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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