TedxCaserta, le contaminazioni globali incontrano le eccellenze enogastronomiche

formaggiobufalaSi è celebrata TEDxCaserta , nella notte del 6 febbraio, presso il Centro Commerciale Campania di Marcianise. Sul palco, 10 speaker dall’Italia e dall’estero per condividere la loro prospettiva sulla  definizione del tema scelto per il 2015: Global Contamination : un’esperienza di ricerca che parte in una terra di storia e di visione, e ne attraversi la sua identità e unicità diventando occasione di scambio e di partenza più che di destinazione, per un evento che è un appuntamento irrinunciabile per il mondo dell’innovazione in ogni continente. E la contaminazione è stata anche l’ospitalità casertana, offerta alle decine di giornalisti, opinionisti e stakeholders del mondo dell’innovazione  provenienti in modo particolare da Stati Uniti e Inghilterra, grazie all’ impegno messo in campo innanzitutto dall’ incubatore di Startup 012 Factory. Presente, in più momenti la valenza culturale della tradizione gastronomica campana al TEDxCaserta, con il ritmo degli interventi dei 10 speakers interrotto dalle pause caffé delle Lazzarelle  e  piccoli assaggi dei migliori prodotti dei presidi slow food della Campania: papaccelle napoletane, colatura di alici di Cetara, pomodori del piennolo, conciato romano, carciofi violetti di Castellammare, alici di Menaica, cipolla di Alife, oliva caiazzana, ceci di Cicerale . Nella giornata precedente  la cena in onore del TedxCaserta è stata celebrata presso il Ristorante Gli Scacchi, chiocciola slowfood nell’incantevole borgo di  Casertavecchia.

Un evento gastronomico che si è sposato con il tema delle contaminazioni delle idee, a cominciare dalla presenza in cucina, oltre che dei proprietari  de Gli Scacchi, Gino  e Marilena della Valle, dello chef statunitensa Chris,  resident presso l’American Academy a Roma, alla Ambasciata americana  e protagonista del  Rome Sustainable Food Project. Grande e bella sorpresa, inoltre,  nell’incontrare la giornalista Katie Parla, del blog Parla Food e corrispondente per varie testate internazionali tra cui il New York Times, autrice, pochi mesi fa, di uno straordinario reportage sulla bellezza e le tipicità dell’alto casertano sulla prestigiosa  rivista National Geographic UK. Quello proposto da Gli Scacchi, è stato un menù incentrato su tradizione e territorio, un viaggio di scoperte per molti ospiti, iniziato con starter di formaggi bufalini e crostini con crema di conciato romano per arrivare  allo  strudel con mozzarella di bufala de Il casolare di Alvignano e pomodorini del Piennolo del Vesuvio, bocconcini di mozzarella alla maniera napoletana, il prosieguo con  un ritorno alla terra con il soufflé di patate con borragine e crema di zucca, produzioni autoctone frutto del lavoro di contadini custodi. Si è continuato con la Cipolla di Alife e la ricotta pastorizzata di bufala per la torta salata. Tanti i presidi Slow Food nel piatto, in primis il leggerissimo  Fagiolo di Controne, servito con le pettole, immancabile tradizione rinnovata della trasformazione di acqua e farina. sformatinoParticolarmente complesso quanto delizioso, e con ingredienti necessari anche lo spirito di ricerca e passione, lo sformatino di mezzemaniche avvolte in foglia di scarola con alici di Cetara, olive nere caiazzane, provola di Bufala, uvetta, pinoli e colatura di alici di Cetara, un trionfo di prodotti riscoperti e valorizzati dal sodalizio della chiocciola nella unione tra mare e terra, un concentrato di Campania, del suo genius loci marino  e  di ruralità collinare. Richiamo partenopeo in “salsa casertana”, invece,  per gli Ziti spezzati di Gragnano con ragù di maiale di razza casertana, poco pomodoro, esaltazione del suino migliore, tanto, ma tanto tempo di cottura. La Caserta dell’ager campanus trova la sua esaltazione nei bocconcini di carne di bufalo al Falerno del  Massico, piatti ricchi e necessari per l’inverno, quindi,   che rendono ancora più gustose  le insalate di barbabietole, arance e radicchio e di carciofi crudi, cipolla di Alife e finocchi.

La dolce conclusione è affidata alla torta di mele annurche e delle vellutate di castagne che confermano la immensa abilità di Marilena anche nei dolci.

L’abbinamento del  TedxCaserta alla eccellenza della cucina casertana, come veicolo di trasmissione di emozioni e culture è un’ idea partorita dalla passione e la capacità di Valerio Borgianelli Spina, già promotore dell’ “Orto in Campania” da dirigente del Centro Commerciale Campania.

Il territorio casertano può contare su estimatori internazionali intervenuti a TedxCaserta, felicissimi della scoperta di questo territorio e  del lavoro di ricerca  nella narrazione turistico enogastronomica di professionalità internazionali come Katie Parla. Necessario, quindi,  per gli operatori, moltiplicare i luoghi dell’ “eccellenza accessibile”, come ne  è un esempio  il Ristorante Gli Scacchi di Casertavecchia, per meglio affrontare la sfida dell’accoglienza di visitatori  internazionali.

in home foto nelle cucine de Gli Scacchi con Katie Parla, Chef Chris, Gino della Valle, Valerio Borgianelli Spina, Marilena della Valle

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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