Il Consorzio di Tutela della Mozzarella Dop: Basta Attacchi ! abbiamo svoltato rispetto al passato

mozzarellavert2Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana dop ha risposto oggi, nella sede romana dell’AiCig, che raggruppa gli organismi di tutela italiani,  agli attacchi della trasmissione televisiva Servizio Pubblico più andata in onda giovedì scorso:

Il direttore del Consorzio, Antonio Lucisano, ha affermato che da qualche anno  c’è  direzione  e vertici completamente rinnovati, che hanno introdotto  un rigido codice etico che contempla  l’espulsione per chi leda l’immagine del prodotto,” ma il Consorzio può solo togliere la qualifica di socio a un produttore che si macchia di qualche accusa, spetta al Ministero delle Politiche Agricole impedire che continui a produrre con il marchio DOP”. Il Consorzio di tutela garantisce la trasparenza di tutta la filiera produttiva, partendo dall’alimentazione della bufala sino alla corretta conservazione del prodotto nella grande distribuzione, Lucisano ha anche ha anche ricordato come di recente siano state cambiate, in senso democratico, le regole e le modalità di voto negli organismi di formazione della decisione. Secondo il presidente Domenico Raimondo:  “Non si puo’  continuare a gettare fango su un settore che da’ lavoro a circa 15 mila addetti. Siamo pronti a tutelare, in tutte le sedi, l’immagine di questo comparto, fatto di persone oneste e laboriose. Il nostro e’ un lavoro programmatico, svolto nell’ottica di obiettivi importanti, tra i quali la tracciabilita’ assoluta del prodotto.Inoltre,proprio per spezzare i legami e le solidarietà del passato  ci si è affidati ad un altro ente certificatore, abilitato dal ministero.

Il Mipaaf, inoltre, ha di recente  introdotto le norme per la tracciabilità completa del latte di bufala e con un banner sul sito ministeriale ‘Tracciabilita’ latte di bufala‘ si è fornito  uno strumento per gli allevatori e i produttori di latte di bufala, che consentira’ di ottenere tutte le informazioni utili e le risposte alle domande piu’ frequenti riguardo alla nuova normativa che monitora la produzione in maniera quotidiana molto più stringente rispetto al recente passato.

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6381

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.