Convegno sull’olio novello di Caiazzana, tra gastronomia e salute

Il 26 ottobre ore 17.30 presso la Sala Conferenze della PMICampania a Caserta in Via San Carlo n.30, si terrà il convegno dal titolo “Olio novello di Caiazzana tra gastronomia e salute”. Il convegno, promosso dall’Associazione Culturale Olio d’Oliva Terra di Lavoro, in collaborazione con l’Azienda olivicola Petrazzuoli, si propone di illustrare gli aspetti aromatici e salutistici dell’olio prodotto tra le colline caiatine e che vanta millenni di storia. E al tavolo dei relatori si alterneranno: il professore Raffaele Sacchi, docente di Chimica e Tecnologia degli Oli e Grassi presso il dipartimento dei Scienza degli Alimenti alla facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli; il professore Giuseppe Caramia, primario emerito al reparto di Pediatria e Neonatologia/Nutrizionista all’Ospedale “G. Salesi” di Ancona; il dottore Giovanni Petrazzuoli, pediatra e presidente dell’Associazione Culturale Olio d’Oliva di Terra di Lavoro, oltre che tra i pochi produttori di olio Novello di Caiazzana in Campania.

Le degustazioni, che seguiranno al dibattito, saranno guidate dall’agronomo Vincenzo Coppola. Con il patrocinio della Provincia di Caserta e della Camera di Commercio di Caserta, l’incontro inaugura la stagione dell’olio novello che, in virtù delle sue caratteristiche, implica un consumo immediato a garanzia di quel valore salutistico che lo rendono unico e prezioso. È noto, infatti, che con il trascorrere del tempo la qualità degli oli degrada. E così, a differenza del vino, col passare del tempo l’olio si ossida tanto da rendere necessario definirne i tempi di scadenza.  In effetti, il processo di ossidazione dell’olio inizia già in frantoio, con l’aumento dei “perossidi” e denaturazione degli acidi grassi. Ciò significa che, più tempo passa tra la molitura e il momento del consumo, più l’olio perde pregio.

Ma l’olio novello, per essere proposto al consumo immediato, ossia subito dopo la molatura e senza filtraggi, deve presentare caratteristiche di delicatezza ed essere armonioso nella sua varietà di amaro e piccante, rivelandosi con nette sensazioni di fresco e profumato. L’olio novello prodotto dalle casertane olive “di Caiazzana”, a differenza degli altri oli italiani, presenta una precocità di maturazione che lo rende ottimale già ai primi d’ottobre. Da olive di sola “Caiazzana” in purezza, si ottiene un olio extra vergine fortemente connotato, delicato, armonico e con netto sentore di mandorle dolci, particolarmente adatto al consumo immediato per le sue caratteristiche e per i vantaggi salutistici e sensoriali che la sua freschezza implica. Quindi non un comune olio “nuovo” ma un vero e proprio olio “novello” che ne permette una ottima accettabilità da parte del consumatore ma anche l’abbinamento a piatti particolarmente delicati.

Alessandro Tartaglione

Direttore Responsabile di Campania Slow | Contatto Facebook: http://www.facebook.com/a.tartaglione

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