Mer. Ago 5th, 2026
coviglia alla fragola

È la coviglia la protagonista dell’estate 2026 di Pasticceria Pintauro 1785. Lo storico semifreddo della tradizione napoletana si conferma tra le creazioni più richieste da napoletani e turisti che ogni giorno fanno tappa nello storico laboratorio di via Toledo, 275. Insieme alla coviglia, svettano tra i grandi protagonisti della stagione le iconiche sfogliatelle ricce e frolle, simbolo della pasticceria partenopea nel mondo, e l’intera produzione artigianale che da oltre 240 anni rappresenta un punto di riferimento del gusto napoletano.

Fresca, golosa e dalla consistenza soffice e vellutata, a metà tra una mousse e un gelato, lacoviglia è uno dei dolci più antichi della tradizione partenopea. Pintauro ne propone oggi una collezione di undici gusti, realizzati artigianalmente con ingredienti selezionati e lavorazioni che rispettano la ricetta storica. Accanto ai grandi classici Cioccolato e Caffè, spazio a Limone, Fragola, Tiramisù, Pistacchio, Babà, Variegato Amarena, Nocciola e alle esclusive versioni Sfogliatella Riccia e Sfogliatella Frolla, nate per celebrare il dolce che ha reso celebre il nome Pintauro nel mondo.

Se la coviglia è la sorpresa dell’estate, lasfogliatella continua a essere la regina indiscussa della tradizione. La riccia, con i suoi sottilissimi strati croccanti, e la frolla, più morbida ma ugualmente ricca di gusto, continuano a essere tra le specialità più amate da chi visita Napoli.

A completare l’offerta estiva sono igrandi classici della pasticceria Pintauro, preparati ogni giorno secondo ricette tramandate da generazioni: una produzione che custodisce l’identità della tradizione dolciaria napoletana e continua a conquistare un pubblico sempre più ampio, italiano e internazionale.

“La nostra missione è custodire e tramandare il patrimonio dolciario di Napoli – afferma Francesco Bernardo, titolare di Pasticceria Pintauro 1785 –. Il successo che sta riscuotendo la coviglia, insieme all’affetto che da sempre accompagna la nostra sfogliatella e tutte le nostre specialità, conferma quanto il pubblico continui a ricercare sapori autentici, capaci di raccontare la storia della città attraverso la qualità e la tradizione”.

Dal 1785 la Pasticceria Pintauro continua a essere uno dei luoghi simbolo della dolcezza napoletana. Oggi, come allora, ogni dolce racconta una storia fatta di artigianalità, memoria e passione, trasformando una sosta in via Toledo in un’esperienza che unisce gusto, cultura e identità.

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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