Nel borgo più alto della Campania, Luigi Giovanniello celebra la settima edizione dell’appuntamento dedicato al “Pregiato di Trevico”. Una serata tra visite alle grotte tufacee, cultura del territorio, grandi salumi, vini irpini e la cucina istrionica dello chef Giovanni Mariconda
Trevico – C’è un modo particolarmente suggestivo per raccontare un territorio: percorrerlo lentamente, entrarne nelle storie, scoprirne i luoghi e infine sedersi a tavola per assaggiarlo. È questa la filosofia di “Affettando sotto le stelle”, l’appuntamento ideato da Luigi Giovanniello, maestro affinatore e patron dell’omonimo salumificio, che lunedì 17 agosto 2026 torna a Trevico con la sua settima edizione.
Un appuntamento che negli anni è diventato un piccolo rito dell’estate irpina e che quest’anno amplia il suo racconto, mettendo insieme gastronomia, cultura e valorizzazione del territorio.
L’appuntamento prenderà il via alle 17.30, con la possibilità di visitare il borgo storico di Trevico e le sue caratteristiche grotte tufacee ottocentesche, luoghi che rappresentano una parte importante della memoria produttiva del paese e che saranno visitabili durante la serata. Un’occasione per conoscere da vicino un progetto che nasce proprio con l’obiettivo di recuperare, raccontare e valorizzare questo patrimonio, restituendolo alla comunità e ai visitatori.
Trevico, del resto, è un luogo che merita di essere scoperto senza fretta. Il comune più alto della Campania, nel cuore della Baronia, è anche il paese che ha dato i natali al grande regista e sceneggiatore Ettore Scola. Un borgo sospeso tra storia, paesaggio e memoria, dove le tracce della cultura contadina convivono con una straordinaria identità gastronomica.
Il prosciutto che matura nella grotta
Proprio qui, nel cuore antico del paese, Luigi Giovanniello ha scelto di costruire la propria idea di salumeria artigianale. La sua boutique di insaccati si affaccia infatti sulla piazza che ospiterà la serata, proprio al di sopra delle antiche grotte tufacee dove maturano lentamente le cosce destinate alla linea Il Pregiato di Trevico.
Il nome non è casuale. La storia del prosciutto crudo di Trevico è stata riconosciuta dalla Regione Campania con l’attribuzione della qualifica di Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (PAT), a testimonianza di una tradizione che affonda le proprie radici nella cultura gastronomica locale.
La grotta diventa così molto più di un semplice luogo di conservazione: è parte integrante del racconto del prodotto. Il microclima, il tempo, la manualità e la materia prima concorrono alla definizione di un prosciutto che trova nella montagna irpina il proprio ambiente naturale di affinamento.
La piazza diventa una tavola sotto le stelle
Dalle 17.30, il borgo che diede i natali a Ettore Scola aprirà le porte della sua storia. Chi lo vorrà potrà immergersi nell’anima più autentica di Trevico, passeggiando tra le vie del centro storico e visitando le suggestive grotte tufacee, custodi di antiche memorie e di una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio. Un percorso alla scoperta del paese che, passo dopo passo, condurrà gli ospiti fino alla piazza del centro storico, dove, all’ombra della boutique di Giovanniello e a pochi passi dalle grotte, prenderà vita la degustazione sotto le stelle.
Una tavola all’aperto, nel cuore del paese, con il cielo estivo a fare da soffitto e il profilo del borgo a fare da scenografia.
Qui il “Pregiato di Trevico” sarà naturalmente al centro dell’iniziativa, insieme agli altri salumi del salumificio e alle specialità del territorio, accompagnati da una selezione di vini irpini.
A rendere ancora più speciale la serata ci sarà lo chef Giovanni Mariconda, chiamato a interpretare i prodotti della tradizione con la sua riconoscibile verve, il talento istrionico e una cucina capace di divertire e sorprendere. Mariconda sarà così il complice ideale di Giovanniello nel dare nuova voce alle materie prime irpine: il salume come ingrediente, il territorio come ispirazione e la tavola come luogo di incontro.
