Visitare Roma: una splendida giornata nella città capitolina

Una giornata a Roma non basta, questo lo sappiamo tutti. Fortunatamente, organizzandosi come si deve, si può riuscire ad ammirare in poche ore la parte migliore della città.

Roma è una città da sogno ed è facile perdersi tra le sue immense strade. Non è consigliabile visitare Roma in un giorno ma, come si dice, “a mali estremi, estremi rimedi”. Ci sono alcune zone e attrazioni che non possiamo di certo perderci, e sono proprio quelle che andremo a concentrare nel nostro breve ma intenso itinerario.

La prima tappa: una delle sette meraviglie del mondo

Sì, esatto: stiamo parlando del Colosseo. Se lo hanno inserito nella lista delle sette meraviglie del mondo un motivo ci sarà, e per questo è la prima tappa da segnare nell’itinerario. Per lasciarsi ispirare e creare un buon itinerario si possono usare apposite applicazioni. Ce ne sono alcune che sono molto utili per pianificare e per scoprire le esperienze di chi è già riuscito a visitare Roma, proprio come si può notare navigando sul sito dedicato all’app Framey. Tra una sezione e l’altra di queste applicazioni non mancheranno delle parti dedicate proprio al Colosseo e alle altre attrazioni presenti nelle immediate vicinanze.

Non si può visitare Roma senza andare ad ammirare il monumento più affascinante. Questo anfiteatro del mondo Romano è il più grande che il popolo degli antichi Romani abbia costruito, ed è capace di ospitare ben 50.000 spettatori.

Tutta la bellezza del Foro Romano e del Colle Palatino

Grazie al biglietto acquistato per visitare il Colosseo si potrà accedere al Foro Romano e al Colle Palatino. Il primo è il luogo perfetto per chi ama ammirare le rovine e immaginare com’erano in passato. Al foro si possono vedere le rovine di alcuni edifici religiosi e amministrativi e anche di mercati presenti molto tempo fa in città.

Si potrà continuare a visitare Roma passeggiando sul Colle Palatino, ovvero uno dei sette colli di Roma. La mitologia ci racconta che fu questo colle il luogo in cui Romolo e Remo fondarono la città capitolina.

Visitare Roma: alla scoperta del Pantheon

Dopo queste prime tre tappe sarà il momento di recarsi al Pantheon. Fin dal primo sguardo si potrà comprendere che questo è l’edificio antico meglio conservato in tutta Roma. Quando fu costruito venne dedicato a tutte le divinità dell’antica mitologia. Successivamente, nel 7° secolo, venne trasformato in una chiesa cristiana.

La struttura architettonica conquista soprattutto per la sua ampia cupola. Dall’interno si può ammirare l’oculus, ovvero l’apertura nella cupola, che permette all’ambiente sottostante di godere di un’illuminazione a dir poco suggestiva.

Le piazze da non perdere

Visitare Roma vuol dire anche passeggiare e fare shopping, passando per le piazze più belle della città. Tra queste troviamo Piazza Venezia, abbastanza vicina al Foro Romano, dove si potrà ammirare l’Altare della Patria, ovvero il Monumento a Vittorio Emanuele II. Anche la nota colonna di Traiano catturerà l’attenzione grazie ai suoi bassorilievi che raccontano parte delle imprese portate a termine proprio dall’imperatore Traiano.

Chi desidera scoprire cosa vedere a Roma deve sapere che un’altra piazza da non perdere è sicuramente Piazza del Campidoglio, seguita da Piazza Navona. La prima affascina in quanto ospita edifici molto belli come il Palazzo Senatorio e il Palazzo dei Conservatori. In Piazza Navona, invece, le fontane sono le protagoniste!

Le fontane da ammirare quando si decide di visitare Roma

Infine non dimentichiamo che Roma è la città in cui le fontane “dei desideri” non mancano. Al primo posto c’è sicuramente la Fontana di Trevi, famosa in tutto il mondo e presente anche in tantissime scene di film. Poi ci sono anche la Fontana dei Quattro Fiumi, la Fontana del Nettuno e la Fontana del Moro. Queste fontane si possono ammirare in Piazza Navona.

Con queste tappe finali possiamo dire di aver visto la parte migliore della Capitale d’Italia. Tuttavia, per visitare Roma nel vero senso della parola, in lungo e largo, servono almeno tre giorni. Anche così, però, non potremo mai affermare di conoscerla abbastanza!

 

 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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