Solo Greenpass e vaccini evitano chiusure. Chi si oppone distrugge ripartenza

Soprattutto il mondo ristorazione ed eventi dovrebbe essere in prima fila per chiedere il provvedimento

Pare surreale il dibattito di queste ore, sul GreenPass, se uno è sano di mente dovrebbe salutare l’obbligatorietà nei luoghi affollati come una liberazione, ed invece da una politica malata ( e non vaccinata) da un lato e da associazioni e giornali dall’altro, ci sono distinguo  e contrarietà, il bello è che questi lo fanno pure per “difendere”, dicono, quelle categorie come i ristoratori, che sarebbero alle prese con un altro obbligo, quello di dover verificare il Greenpass dei clienti; ma veramente fate? All’orizzonte, se non si prendono provvedimenti, ci sono nuove chiusure,lockdown, morti, con una variante che impazza su chi non è vaccinato e che se lasciata libera di “scorrazzare” potrebbe bucare prima o poi agevolmente pure i vaccinati, facendoci ripiombare nella morte delle chiusure. Chi si oppone al Greenpass è un nemico della vita e della economia, nemico ancor peggiore di ristoratori, organizzatori di fiere, eventi e concerti, nemico dello sport e della socializzazione felice, tutte categorie, queste, non essendo dipendenti statali in smartworking,  dovrebbero mobilitarsi in queste ore per chiederne con forza l’applicazione e chiedere magari regole certe e, perchè no, anche strumenti e sostegni per il corretto monitoraggio del greenpass nei propri locali. Il resto è stregoneria, politica malata, stupidaggine e alla lunga, chiusura.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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