Sole di Caiani sulla tavola di Dwine a Milano

A.De Rogatis ci dà notizia di una bella iniziativa nella ripresa milanese. Nel salernitano, ai confini tra due regioni, c’è un’azienda agricola biologica, a conduzione familiare, che produce da decenni oli extravergine di oliva di assoluta eccellenza, consciuti e apprezzati anche all’estero. Questa rinomata realtà è Sole di Cajani, dotata di frantoio e con uliveti di proprietà ubicati nelle fertili colline del Tanagro per una superficie di 6 ettari con oltre 1.600 piante di ulivo; opera da sempre nel pieno rispetto dell’ambiente e si fregia del marchio rilasciato dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A pieno titolo può essere definita un’azienda “pluripremiata” avendo ottenuto negli anni, con i suoi pregiati oli, una significativa serie di premi ai principali concorsi nazionali e internazionali dedicati all’extravergine di qualità. E pochi giorni fa, reduce da tre importanti riconoscimenti conseguiti da poche settimane, Sole di Cajani è stato protagonista al primo importante evento live di enogastronomia organizzato quest’anno a Milano da Dwine, struttura leader nel settore eventi ideata da Genny Giacomini e Michele Grossi, presso l’esclusiva ed attraente location terrazza FiftyFive 55 a due passi da Corso Sempione. In ottima e qualificata compagnia l’azienda salernitana nella serata milanese, con la partecipazione di sei importanti cantine: Lefiole dell’Oltrepò Pavese, Torraccia del Piantavigna dell’Alto Piemonte, Sincope dalle Langhe Piemontesi, Santa Giustina dai Colli Piacentini, Famiglia Fabiani dal grossetano ed Eraldo Dentici dall’Umbria. Sui tavoli degli ospiti l’olio evo bio Verbìo monocultivar Carpellese, premiato con 4 Gocce al XII Concorso Nazionale L’Oro d’Italia di Pesaro e Medaglia Gold al XXVI Premio Internazionale BIOL di Bari. Un altro gioiello di famiglia, l’evo bio Magisto monocultivar Picholine ha ottenuto, invece, le ambìte 3 Foglie di Gambero Rosso edizione 2021 e la Medaglia Gold sempre al BIOL. Davvero un’eccellenza tutta meridionale che affascina in ogni angolo della penisola.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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