Nordic Walking in Campania, opportunità per il turismo. Intervista a Rosanna Paciotti

Conosciamo più da vicino  il Nordic Walking, sport di derivazione nordeuropea che costituisce anche una ulteriore  bella e salutare  modalità per vivere l’Outdoor in Campania e lo facciamo intervistando  con una istruttrice specializzata, ovvero  Rosanna Paciotti, romana di nascita ma    a Caserta dal 2007, di formazione turistica e poliglotta ( 4 lingue) che da anni ha animato il movimento in Terra di Lavoro. Da sempre sportiva,  vanta un passato di rugbista a livello agonistico, ed istruttrice di Nordic Walking SINW e tecnico di I° livello FIDAL  ( Federazione Italiana Atletica Leggera) sempre per il NW. Con Rosanna sfatiamo anche qualche luogo comune sui bastoncini e del perchè si usano.

Sei istruttrice di  Nordic Walking, cosa è e come nasce in te questa passione

Quando mi sono trasferita a Caserta, pensando di vivere nella famosa “terra dei fuochi” ho iniziato a praticare il Walking indoor per paura dell’inquinamento, attività che è durata  per circa 7 anni, quando ad un certo punto sono rimasta letteralmente “folgorata” dalla Marche Nordique durante un viaggio a Guillestre, un comune situato nel dipartimento delle Alte Alpi francesi. L’amica che ero andata a trovare mi ha fatto conoscere i bastoncini e di rientro a Caserta ho cercato subito  qualcuno che praticasse questo sport. Visto che sono di Roma ho provato a cercare dalle mie parti e ho trovato una delle più attive e grandi associazioni di Nordic Walking della città e ho cominciato a viaggiare tra Roma e Caserta per imparare la tecnica che poi andavo a praticare alla Reggia. Ad un certo punto mi sono resa conto che è un modo davvero interessante ed alternativo  (ma soprattutto adatto a tutti), per fare movimento e allo stesso tempo conoscere il territorio. Il Nordic Walking infatti è uno sport completo perché durante il cammino coinvolge gli arti superiori attraverso una spinta sul terreno realizzata con i famosi bastoncini (qui soprannominati “le mazzarelle”), inoltre è uno sport duttile: l’intensità dell’allenamento la decidi tu e i bastoncini li puoi portare ovunque. Quindi ho preso i bastoncini ed ho iniziato a girare nei dintorni alla ricerca di percorsi e mi si è aperto un mondo fatto di natura, storia e bellezza. Non ci potevo credere! Dopo circa un anno ho deciso di intraprendere il percorso di istruttore con la prestigiosa Scuola Italiana Nordic Walking e successivamente ho conseguito anche il titolo di tecnico di I° Livello FIDAL. Da quasi 4 anni, insieme alla Dinamika ASD di Caserta portiamo avanti un programma di diffusione dello sport OUTDOOR in Campania e per quanto mi riguarda mi occupo del Nordic Walking ma anche di Hiking e Camminata Sportiva. Ovviamente in questo progetto di sviluppo del Nordic Walking non sono sola, al momento con la mia collega di Nola Maria Mauro stiamo portando il NW in tutta la regione. 

Parliamo di differenze notevoli con il trekking ma anche di un modo ulteriore di vivere la natura che ci circonda, quale identikit ha il nordic walker campano  ?

La prima sostanziale differenza con il trekking è che il Nordic Walking, a dispetto del nome, si pratica per lo più in pianura o su pendenze massime del 10%, la locuzione “Nordic” infatti deriva da Nordic Skiing (Sci Nordico o di fondo) dunque i percorsi devono essere dolci e su fondo possibilmente compatto. Questo ci da la possibilità di proporre allenamenti su percorsi di ogni tipo: sterrato, erba, asfalto, sabbia portandoci in luoghi che, soprattutto qui in Campania, offrono tanta natura ma anche cultura e che pochi conoscono veramente o che fino a ieri erano totalmente ignorati. Al momento le nostre proposte attirano soprattutto camminatori dai 45 anni in su, perché i più giovani e i più “sportivi” pensano che “le mazzarelle” servano di supporto al cammino (l’altro giorno un runner ci ha gridato “quando ve la danno la 104”!), ma non è così. Chi fa 10km a passo svelto utilizza solo le gambe, mentre noi in più spingiamo sui bastoncini con le braccia attivando il 90% dei muscoli del corpo, con un dispendio energetico maggiore di almeno il 30%. Provare per credere! 

Per l’esperienza che ho fatto fino ad ora posso dire che Il Nordic Walker campano è informato, curioso, amante della natura, altamente scolarizzato, spesso proviene dal settore sanitario o dall’istruzione. Ha  voglia di divertirsi, di stare bene e di condividere con gli altri nordic walkers l’esperienza di fare sport in una “palestra a cielo aperto. Ha anche voglia di mettersi in gioco: durante le nostre lezioni itineranti del sabato non si percorrono mai meno di 8/10km. Devo dire che Caserta e Napoli, (ma anche Nola, Avellino e Salerno) dopo una normale diffidenza iniziale, stanno rispondendo molto bene a questa novità, ora però stiamo lavorando per attirare i giovani: il Nordic Walking è uno sport e ha un campionato, sarebbe bello avere una squadra agonistica campana.

    Fruibilità degli spazi verdi, prati, cammini, cosa notate si possa migliorare nella fruizione di questa parte di territorio e cosa chiedere alle istituzioni ?

Molti dei percorsi presentano problematiche note: i rifiuti. Si trovano soprattutto nei tratti facilmente raggiungibili dalla strada dove gente senza criterio butta di tutto. Non ci sono indicazioni, manca la manutenzione, i percorsi spesso sono deturpati da spianate di cemento piene di buche, molti andrebbero ripuliti e valorizzati perché siamo nel Regno dei Borbone e ci sono testimonianze ovunque ma completamente inghiottite dalla natura, usate come discariche o lasciate all’abbandono. Le istituzioni vengono continuamente sollecitate ad intervenire, e sappiamo che basterebbero progetti intelligenti ed investimenti mirati per cambiare la situazione:  pensiamo alla rinascita della Reggia di Carditello. Lì è stato fatto un piccolo miracolo ma non si può lasciare alle associazioni sportive che operano sul territorio il compito di pulire, risanare, organizzare ed “educare” i proprietari terrieri e gli allevatori alla bellezza.     

    La Campania può essere una nuova meta internazionale da scoprire anche per il turismo lento e sostenibile ed  il network mondiale del NW è vasto ed autorevole, non credi che il  movimento vada sostenuto anche in una chiave turistica da operatori e istituzioni preposte? 

Certamente. La Campania in termini di offerta turistico/sportiva ha un potenziale enorme. Considera che se parliamo solo di Nordic Walking, è praticato in quaranta paesi in tutto il mondo, questo significa che con una buona azione di Marketing turistico potremmo attirare milioni di persone. Quello che chiedo alle istituzioni è una visione: andassero in Francia (ma andrebbe bene anche nel Lazio, in Umbria, in Veneto o in Trentino ecce ecc ecc) per vedere come si fa. Non è difficile, basta solo volerlo. 

Condividiamo appieno queste parole conclusive di Rosanna, anche perchè sempre più il turismo legato agli sport outdoor anche in chiave amatoriale è una chiave per incrementare presenze, destagionalizzandole, la riprova è il successo delle maratone, randonnee ciclistiche, campionati di orienteering, parapendio. Per info www.dinamikalibera.it

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Buona Camminata!

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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