22 Aprile Giornata della Terra
Troppe auto in Italia, fino a 4 volte più del livello accettabile per una mobilità urbana sostenibile:
FIAB lancia la prima edizione di #Muoviamociperlaterra
A Caserta rinnoviamo la richiesta di completare i percorsi ciclabili nel popolare quartiere di Via Acquaviva con il PINQUA
Cambiare le abitudini quotidiane per abbattere inquinamento, CO2 e dipendenza dai combustibili fossili: la Federazione celebra l’Earth Day con una mobilitazione nazionale che coinvolge cittadini, istituzioni e aziende tra cui Siemens, Milan Bergamo Airport, Aeroporto di Bologna, Banco BPM, De Agostini e Poste Italiane
15 minuti di cammino negli spostamenti quotidiani: basta davvero poco per ridurre le emissioni di CO2 fino a 0,7 kg al giorno per persona. Per questo FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, lancia l’invito a muoversi in modo sostenibile, sperimentando per un giorno: e lo fa in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, dando vita per la prima volta all’iniziativa nazionale #muoviamociperlaterra per riportare l’attenzione collettiva sulle conseguenze negative generate dalla dipendenza, ancora troppo diffusa, dall’uso dell’auto e in generale dai mezzi di trasporto a motore privati. Nel nostro Paese, a fronte di una riduzione generale delle emissioni, i trasporti sono infatti l’unico comparto in controtendenza: quelle di gas serra sono superiori ai livelli del 1990, con un aumento di oltre il 7%. A pesare è soprattutto il trasporto su strada, che rappresenta oltre il 90% delle emissioni del comparto. Non solo. Nei centri urbani circolano fino a 2,5–4 volte più auto rispetto a un livello compatibile con una mobilità sostenibile rispettosa della salute delle persone e dell’ambiente, come secondo l’indice di sostenibilità di MobilitAria: una pressione che si traduce in congestione, uso non equo dello spazio pubblico e livelli di inquinamento dannosi per la salute dei cittadini e delle cittadine.
In un momento storico dominato dalla instabilità dei mercati energetici e dall’aumento dei costi di carburanti e risorse è essenziale prendere le distanze da un modello di mobilità fortemente auto-centrico, che vede su mezzi motorizzati il 60% degli spostamenti quotidiani. Ripensarli diventa perciò una delle leve più immediate per ridurre l’impronta carbonica e le emissioni inquinanti, ma anche traffico e rischi sanitari che ne derivano: la diminuzione del traffico contribuisce infatti ad abbattere inquinanti come NO₂, ozono e polveri sottili, dannosi per la salute e con un impatto particolarmente elevato nelle aree urbane.
In questa giornata, come Fiab Caserta in Bici rinnoviamo l’invito alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta a non far perdere l’occasione di completare la rete ciclabile cittadina nel quartiere Acquaviva con i progetti PINQUA. Una una infrastruttura necessaria per incentivare il Bike To Work e il Bike To School, noi confidiamo che gli interessi collettivi della cittadinanza ad avere alternative all’auto per i loro spostamenti non siano inficiati dagli interessi presunti di pochi.
L’iniziativa di FIAB punta a trasformare una scelta individuale in un’azione collettiva diffusa, facendo leva su una rete di oltre 190 associazioni locali. La prima edizione di #muoviamociperlaterra si propone di incidere sulle abitudini di mobilità quotidiana, coinvolgendo realtà territoriali quali scuole e aziende, nella figura dei mobility manager: professionisti sempre più centrali nelle imprese, che operano come veri e propri acceleratori del cambiamento, orientando le scelte dei dipendenti verso modelli efficienti ed agili. Sono diverse le realtà aziendali di spicco che finora hanno scelto di aderire all’iniziativa, altre si stanno ancora aggiungendo. Tra queste figurano Siemens (SPA, SISW, EDA), Banco BPM, De Agostini, Milan Bergamo Airport, l’Aeroporto di Bologna e Poste Italiane, così come Start Romagna, Mi-Me Minuterie Metalliche Meles S.p.A., HESTRO Società Benefit, Officina Meccanica Tosatto e Veronesi. Il loro coinvolgimento è una scelta basata sulla consapevolezza del fatto che gli spostamenti casa-lavoro rappresentano uno dei principali ambiti su cui intervenire: è qui che si concentra, infatti, gran parte dei tragitti giornalieri. Altrettanto cruciali gli itinerari casa-studio: per questo hanno dato la loro adesione alla mobilitazione anche prestigiosi atenei quali l’Università di Genova e quella di Pisa, contesti ideali per lo sviluppo di una vera e articolata cultura della mobilità.
