Tre organizzazioni di produttori, tre progetti di filiera sostenuti dal Pnrr e una visione comune: costruire un’ortofrutta italiana più competitiva, sostenibile e organizzata. È questo il messaggio che Agrocepi porterà a Macfrut 2026, la fiera internazionale di riferimento per il settore ortofrutticolo, attraverso la presenza congiunta delle Op Finagricola, Apoc e Rheaura nel Pad. B2 – Stand 006.
Lo spazio Agrocepi diventerà un punto di incontro tra imprese agricole, operatori commerciali e stakeholder istituzionali, mettendo al centro esperienze concrete di integrazione tra produzione, innovazione tecnologica e mercato. Le tre organizzazioni rappresentano infatti esempi avanzati di filiere strutturate capaci di affrontare le nuove sfide dell’agricoltura europea: sostenibilità ambientale, continuità delle forniture, sicurezza alimentare e crescita dell’export.
Capofila di un importante programma di filiera dedicato al comparto orticolo fresco, Finagricola porterà a Macfrut il proprio modello di filiera agricola integrata, fondato sull’equilibrio tra tradizione produttiva e innovazione. Giusy Gallo, responsabile vendite Fresco della cooperativa, dichiara: «Con questo progetto vogliamo rafforzare ulteriormente il valore della nostra filiera e la capacità di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento a qualità, sostenibilità e continuità delle forniture. L’investimento rappresenta un passo importante non solo per la crescita di Finagricola, ma anche per il territorio e per tutte le aziende della filiera. La nostra forza nasce dal legame con il territorio e dalla capacità di garantire standard elevati lungo tutta la catena produttiva. Innovazione, tracciabilità e attenzione al cliente continueranno a essere i pilastri del nostro sviluppo, contribuendo a un’agricoltura sempre più sostenibile, moderna e competitiva».
Per Apoc, organizzazione specializzata nella produzione orticola e frutticola, Macfrut rappresenta l’occasione per raccontare un progetto di filiera costruito su tre direttrici strategiche: sostenibilità economica, ambientale e sociale. Nicola De Santis, direttore di Apoc, spiega: «Il progetto mira a rafforzare la sicurezza alimentare nazionale e la capacità commerciale ed export attraverso l’incremento della produzione di frutta di alta qualità e la diversificazione dell’offerta. Parallelamente, investiamo nella riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, nello sviluppo di tecniche innovative — dai frutteti coperti alla gestione dell’irrigazione e della luminosità — e nella diffusione di conoscenze tecniche capaci di migliorare qualità e redditività nel rispetto dell’ambiente. Centrale è anche l’aspetto sociale, con l’incremento dell’impiego di manodopera specializzata locale».
A completare la presenza Agrocepi sarà Rheaura, organizzazione impegnata nella valorizzazione di produzioni orticole identitarie e nella costruzione di filiere capaci di unire territorio e mercato.
Cristian Vocaturi, responsabile Relazioni esterne di Rheaura, osserva: «Il nostro progetto di filiera nasce con l’obiettivo di rafforzare l’organizzazione produttiva e commerciale delle aziende agricole, migliorando programmazione, qualità e riconoscibilità delle produzioni. Gli investimenti previsti consentono di innovare i processi produttivi, aumentare l’efficienza logistica e valorizzare prodotti ad alta identità territoriale. Puntiamo su un’agricoltura capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e sviluppo economico locale, creando nuove opportunità per i produttori e maggiore competitività sui mercati».
