Ven. Giu 21st, 2024

Il Sannio del Vino lascia l’impronta nel mondo della scienza e i suoi suoli sono sempre più studiati:

La Società Internazionale di Scienza del Suolo (IUSS) compie cento anni (www.centennialiuss2024.org). Per celebrare l’evento, scienziati da tutto il mondo percorreranno lo Stivale, in un viaggio dedicato ai suoli e ai paesaggi vitivinicoli dei grandi vini italiani.

In Campania una delle due tappe prescelte è la Valle Telesina. Il gruppo di scienziati visiterà i vigneti della cooperativa “La Guardiense”, alla scoperta dei segreti della Falanghina del Sannio, il vino bianco DOP campano più richiesto sui mercati nazionali ed esteri. Uno dei segreti del suo successo è sicuramente il suolo. È per questo che da un trentennio gli agronomi e gli enologi della Guardiense, insieme ai mille soci della cooperativa, lavorano alla zonazione dei vigneti della Valle Telesina, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Sannio DOPl’Università, il CNR e la Regione Campania.

“L’obiettivo che da sempre ci ha animato – spiega Domizio Pigna, Presidente da oltre 20 anni della cooperativa di Guardia Sanframondi -, è stato quello di conoscere le proprietà dei diversi suoli, cartografare la loro distribuzione, comprendere l’impronta distintiva e irripetibile di ciascun terroir sul carattere dei vini.

“Si tratta di conoscenze fondamentali – aggiunge -, per produrre vini di grande qualità, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e per mettere a punto metodi di coltivazione del vigneto sempre più rispettosi dell’ambiente e della biodiversità”.

In questo progetto di conoscenza collettiva l’ultima nata, in casa Guardiense, è la Linea “Anima Lavica”, la Falanghina e l’Aglianico prodotti esclusivamente sui suoli vulcanici dell’ignimbrite campana, il tufo grigio fertilissimo che i vulcani flegrei proiettarono sulla Valle Telesina più di trentamila anni fa. I ricercatori della Società internazionale di Scienza del Suolo avranno quindi modo di ascoltare questa storia, di vedere questi terreni e questi paesaggi, di degustare i vini, che di questi suoli e di questa bellezza sono il risultato unico.

Di Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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