Alberi Monumentali della Campania, nell’aggiornamento man bassa del Parco della Reggia di Caserta

La Regione Campania ha aggiornato il suo albo degli alberi monumentali e, in attesa che che aggiorni anche il
database web per trovarli e leggere le schede, si ha notizia che  gran parte dei nuovi censimenti riguarderà il Parco della Reggia di Caserta, infatti sono ben quarantatré gli alberi del Parco Reale iscritti nel 13esimo elenco degli alberi monumentali della Regione Campania. Il Museo Verde ottiene, quindi,  nuovi riconoscimenti delle sue preziose specie vegetali. I nuovi inserimenti sono possibili anche grazie al rinnovato impegno delle istituzioni ed al nuovo quadro normativo di rifermento gli alberi monumentali, beni paesaggistici a tutti gli effetti, finalmente, sono entrati a far parte del patrimonio culturale nazionale, al pari dei complessi archeologici, degli edifici, dei castelli e dei centri storici di maggior pregio.
Ecco il Comunicato della Direzione Reggia.
Con il decreto n.30 del 14 febbraio scorso, la Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della giunta regionale della Campania ha disposto l’iscrizione nell’elenco – Legge n. 10/2013, art. 7 “Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, censimento degli alberi monumentali”- di altre quarantatré alberature del Parco Reale.

Con il decreto n.30 del 14 febbraio scorso, la Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della giunta regionale della Campania ha disposto l’iscrizione nell’elenco – Legge n. 10/2013, art. 7 “Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, censimento degli alberi monumentali”- di altre quarantatré alberature del Parco Reale. 
Sono una Camelia Japonica, nove alberi di Canfora, un Bagolaro, due Falso Kapok, due Cordia, un Bosso, una Magnolia, un Tasso e 25 Lecci. Il riconoscimento è relativo in alcuni casi a filari o gruppi omogenei. L’Istituto museale sta profondendo grande impegno nelle attività di tutela, salvaguardia e valorizzazione della componente vegetale. Tra queste quelle necessarie per certificare, istituzionalizzare e proteggere il patrimonio arboreo del Complesso vanvitelliano. Gli accertamenti propedeutici al riconoscimento di “albero monumentale” non sono terminati e altri esemplari sono candidati alla certificazione.
Il decreto n.30 è stato sottoscritto proprio nel giorno in cui la Reggia di Caserta ha ricordato la festa dell’amore, San Valentino, con la messa a dimora di nuove alberature storicamente documentate nel Giardino Inglese. Un altro passo in avanti per onorare il valore del patrimonio vivente della Reggia di Caserta.​
Sono una Camelia Japonica, nove alberi di Canfora, un Bagolaro, due Falso Kapok, due Cordia, un Bosso, una Magnolia, un Tasso e 25 Lecci. Il riconoscimento è relativo in alcuni casi a filari o gruppi omogenei. L’Istituto museale sta profondendo grande impegno nelle attività di tutela, salvaguardia e valorizzazione della componente vegetale. Tra queste quelle necessarie per certificare, istituzionalizzare e proteggere il patrimonio arboreo del Complesso vanvitelliano. Gli accertamenti propedeutici al riconoscimento di “albero monumentale” non sono terminati e altri esemplari sono candidati alla certificazione.
Il decreto n.30 è stato sottoscritto proprio nel giorno in cui la Reggia di Caserta ha ricordato la festa dell’amore, San Valentino, con la messa a dimora di nuove alberature storicamente documentate nel Giardino Inglese. Un altro passo in avanti per onorare il valore del patrimonio vivente della Reggia di Caserta.​

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.