Asparago selvatico, si alla raccolta ma c’è un limite da rispettare.

Bene andare per colli ma…, nella nostra regione tra marzo e Maggio sono particolarmente generosi di Asparagi selvatici e tanti li raccolgono , sono prelibati per frittate, risotti, preparazioni casalinghe, e oggi si trovano in maniera anche più copiosa visto che nei territori più vocati vengono meno anche per questa primavera le sagre più accorsate dove se ne faceva man bassa…ma ….si deve andare per colli a raccoglierne un pò…. e solo per consumo personale, infatti ci sono leggi ben definite da rispettare, mentre sono puniti severamente quelli che raccolgono indiscriminatamente rovinando anche la natura circostante, il limite è di 1 KG. Infatti un grande successo le operazioni in questo settore da parte delle forze dell’ordine: Circa 400 controlli, ben 87 kg di asparagi sequestrati e 42 sanzioni elevate per circa 16.000 euro: questi sono i numeri della campagna di controlli in corso da parte dei Carabinieri della Tutela Forestale nella regione Campania. I controlli riguardano, in particolare, l’osservanza del divieto di raccolta dell’asparago sulle aree boscate e pascolive percorse dal fuoco lo scorso anno, introdotto dal regolamento regionale di tutela del patrimonio forestale n.3 del 2017 e diretto a scoraggiare la pratica dell’abbruciamento dei soprassuoli forestali per favorire la crescita dei germogli. I controlli hanno considerato anche la tutela del consumatore mediante la contestazione di casi di commercializzazione degli asparagi in assenza di tracciabilità. L’Asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta cespugliosa perenne, caratteristica della macchia mediterranea, molto ricercata sapore amarognolo del germoglio primaverile (Turione) e i suoi valori nutrizionali. La campagna di controlli si inquadra nella più vasta azione di prevenzione degli incendi boschivi in corso mediante il controllo di tutte le attività vietate nelle aree forestali incendiate come la caccia, il pascolo e le trasformazioni del bosco in altra coltura. Si ricorda che nelle aree protette la raccolta dei prodotti secondari del bosco è disciplinata da divieti e regolamenti specifici e che la disciplina generale, dettata dalla legge regionale 40 del 1994, prevede un quantitativo massimo di 1 kg a persona a giorno”. 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pentole Professionali