Da dove deriva il termine pesto ?

Il pesto, quel condimento che la maggior parte delle persone associa a una salsa verde, ma che è molto di più. Infatti, nonostante sia citato storicamente nel libro La Cuciniera Genovese scritto nel 1863 da Giovanni Battista Ratto, i reperti archeologici dell’antica Roma già mostrano una certa preferenza dei cuochi di tritare alcuni ingredienti per condire gli alimenti. 

È proprio da qui che risale l’origine del termine pesto, da “tritare in un mortaio” o “pestare”, si spiega su Nonsolotritare Web. Si pensa che già in epoca romana si elaborasse una salsa a base di erbe, olio, e formaggio tritati che si chiamava moretum. Effettivamente qualsiasi condimento tritato potrebbe considerarsi pesto, anche se non contiene basilico, nonostante questo sia uno degli ingredienti per eccellenze delle ricette di pesto. 

In Italia si collega a Genova come un’evoluzione naturale della “agliata”, salsa che pescatori e marinai utilizzavano a mo’ di condimento e per la conservazione degli alimenti in alto mare. Questa salsa si componeva di aglio, sale, olio d’oliva e pomodoro. Il basilico arrivo dopo, sia dal nord Africa sia dalle piantagioni liguri. Da Genova, attraverso il commercio marittimo, si espanse per tutto il Mediterraneo. 

Ricette con il pesto che non conoscevi

A differenza di quello che accade nel resto d’Europa, solo in Italia ogni pesto si abbina ad un tipo di pasta. Di seguito, gli esperti di cibo italiano ci illustrano alcune delle ricette di pesto più interessanti.

Pesto di pistacchi

Una delle varianti più interessanti per il suo sapore è il pesto di pistacchi per condire la pasta. Per la sua elaborazione si necessita basilico, olio d’oliva, pistacchi tostati, un po’ di coriandolo, parmigiano, un limone, aglio, sale e pepe nero macinato. Si mescola tutto in un mortaio e si trita fino a ad avere un composto omogeneo secondo il gusto dei commensali. Di solito si usa per condire gli spaghetti o le tagliatelle. 

Pesto calabrese

Questa è una delle ricette di pesto più apprezzate in Italia. Come ogni buona ricetta mediterranea si usa una base di verdure, melanzane e peperoni, oltre ad altri condimenti molto mediterranei come il pomodoro, la cipolla e lo stesso basilico. Poi si aggiungono la ricotta e il sale a piacere. Affinché rimanga più leggera si elimina la pelle della melanzana, del peperone e del pomodoro. 

Pesto rosso

È diventato famoso negli ultimi anni grazie alla diffusione della cucina argentina. Li, oltre a condirci la pasta, usano il pesto rosso per accompagnare le carni ed esaltare i sapori in bocca. 

Questa versione ha come ingredienti principali il pomodoro naturale senza olio, possibilmente secco, e le olive nere. Si aggiunge l’aglio, il peperoncino, un pochino di zucchero, rosmarino tritato, mandorle tostate e un mix di olio extra vergine di oliva con aceto balsamico. 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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