Intervista ad Alessia Canarino, l’ enoturismo campano si organizza

Intervistiamo Alessia Canarino,  nella sua veste di responsabile per la Comunicazione e formazione della delegazione campana Movimento Turismo del Vino- una scelta voluta dalla Presidente MTV Campania MariaPaola Sorrentino. 

Alessia Canarino

Alessia  è da tempo un’ importante professionista del mondo del vino in Campania e non solo, una presenza costante, soprattutto per le aziende che puntano ai mercati anglosassoni. Con lei affrontiamo i temi e i problemi del rilancio enoturistico nella nostra regione ma anche un outlook su fiere ed eventi. Il  curriculum delle due donne al timone dell’associazione è anche un esempio di come il mondo del vino sia  formazione, studio, competenza, eccellenza, anche in ambiti internazionali, forse chi non è ben addentrato in questo settore non ha piena contezza di titoli, skills ed esperienze di tanti degli operatori coinvolti nel mondo del vino campano. Conosciamole meglio: 

Alessia Canarino , dopo il Bachelor of Arts with Hons, con specializzazione in strategie di comunicazione e marketing, conseguito a Londra,approccia con il mondo del vino, nel 2004, tra le fila dell’azienda Mastroberardino, dove collabora nel settore export per oltre cinque anni, continuando poi la sua carriera nel mondo vinicolo con l’azienda irpina Villa Raiano. Dal 2014, collabora con le basi militari statunitensi e della N.A.T.O. in Campania, per la formazione, vendita e promozione dei vini italiani al personale straniero residente nella regione. Intanto ha conseguito con merito il terzo livello del Wine &Spirits Educator Trust, prestigiosa scuola di formazione vinicola di origine britannica. E’ relatore dell’Associazione Italiana Sommelier, per la lezione “Vitivinicoltura nei principali Paesi del Mondo” e “Spumanti”. Membro dell’associazione Donne del Vino e della delegazione di Avellino dell’Associazione Italiana Sommelier, collabora per la formazione vinicola, in lingua inglese, di agenti di vendita, sommelier e appassionati, in Italia e all’estero.

MariaPaola Sorrentino

MariaPaola Sorrentino, anima di Sorrentino Vini  è  Presidente del Movimento Turismo del Vino delegazione Campania dal 2017. Una laurea specialistica in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici con 100 e lode, da sempre impegnata in Wine Tours & Tasting presso l’azienda di famiglia Sorrentino Vini.

Alessia, un nuovo impegno nel Movimento Turismo del Vino della Campania, quali sono i contorni dell’incarico ricevuto dalla presidente Sorrentino e quali le linee guida ?

La regione Campania, è un vero patrimonio vitivinicolo che esprime in tutte le sue province la sua ricchezza e diversità. L’associazione Movimento turismo del Vino ha la funzione di promuovere attraverso l’ospitalità delle cantine tale patrimonio; nonostante un momento difficile che attraversa il settore dell’ospitalità ed in generale il turismo, l’associazione, per volontà della presidente Sorrentino, impegnata in prima persona nella sua azienda, si rinnova ed investe in nuove figure professionali che possano fare la differenza ed apportare esperienza e qualità all’offerta enoturistica dell’associazione stessa.

L’enoturismo può essere una leva importante nella ripartenza postpandemia, aumenta la capacità delle aziende campane ad ospitare visitatori e turisti, per chi ancora non ha messo  sistema questa opportunità cosa fare subito in cantina  per intercettare questo segmento che è anche economico ? 

Il turismo del vino si traduce in turismo di prossimità ed appartenenza, si candida in tutto e per tutto ad una prima forma di turismo della ripresa post-covid. Questa affermazione, di certo, induce e stimola le cantine a poter ospitare al meglio ed aprire nel migliore dei modi le porte ai propri visitatori. Tutto ciò si traduce in una serie di servizi di cui le cantine si stanno attrezzando ( personale che parla inglese, sistemi di pagamenti più avanzati, maggiore presenza sui social, sistemi di booking sempre più aggiornati, aperture nei giorni festivi) per offrire un’esperienza autentica e conoscitiva. MTV , tra i suoi obiettivi, auspica alla creazione di corsi di formazione finalizzati alla creazione di figure sempre più competenti nell’ambito dell’accoglienza enoturistica nazionale ed internazionale. 

In Campania si fa fatica, con istituzioni ed aziende a far capire che non basta il turismo balneare e culturale nelle sue classiche fruizioni per intercettare nuovi turismi, da quello lento e naturalistico a quello enogastronomico che non sia solo il ristorante ma legato ad esperienze più intense, cosa farà MTV  in questo settore ? 

Sinergia è la risposta a questa domanda. La funzione di MTV sarà quella di creare collaborazioni tra gli associati stessi per costruire itinerari che coinvolgano i territori di appartenenza. La nostra regione è ricca di spunti e soprattutto di risorse ( mare, montagna, laghi, storia ed archeologia) da abbinare alle esperienze enoturistiche in territori già vocati come destinazioni attrattive e non. Sinergie anche con altri attori della filiera turistica come alberghi, ristoranti e fornitori di esperienze che possano combinarsi bene al vino.

Strade del Vino, Distretti del Cibo, in Campania  stentiamo a creare itinerari vendibili sempre e che possano raggruppare più realtà vitivinicole in un’areale;  spesso questi strumenti diventano solo burocrazia e forse, una cartina o un’app che pochi useranno…  abbiamo notizie  ? 

Semplificare l’accesso alle informazioni, creare un dialogo diretto con gli users, proporre itinerari vari, con diversi attrattori saranno i punti principali sui quali il MTV si concentrerà. Molte attività saranno anche autofinanziate, al fine di evitare i passaggi burocratici che imbrigliano i processi più semplici.

Come vedi il futuro degli eventi del mondo del vino a medio termine? Torneremo alle grandi adunate di degustazione in fiere e manifestazione specialistiche? 

Spero di si, guardiamo il calice mezzo pieno! Post covid, ci sarà voglia di condivisione, ed il vino forse è la bevanda che più si presta a ciò! D’altronde MTV si distingue proprio per gli eventi che le cantine sistematicamente organizzano seguendo un calendario nazionale di eventi. A medio termine, quando sarà possibile riaggregarsi, spero lo si farà nel migliore dei modi, rendendo ciò che abbiamo e stiamo vivendo solo un brutto ricordo. 

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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