Terminato l’Iter, la Rucola della Piana del Sele ha il marchio IGP

Si è concluso, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea L398 di oggi 27 novembre 2020  l’iter per il riconoscimento dell’IGP ad uno dei prodotti campani più emergenti e qualificanti del settore ortofrutticolo: la Rucola della Piana del Sele.

La Rucola della Piana del Sele interessa attualmente una superficie di oltre 3000 ettari, distribuiti sugli 8 Comuni che compongono l’area geografica IGP (Battipaglia, Bellizzi, Eboli, Pontecagnano – Faiano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella e Capaccio-Paestum), con una produzione media degli ultimi anni pari a 400 mila tonnellate di prodotto, che è il 75% circa della produzione nazionale, con un fatturato medio annuo di oltre 600 milioni di euro. Le aziende agricole interessate alla sua coltivazione sono 400 a cui vanno aggiunte le 35 imprese che curano la successiva fase di lavorazione, confezionamento e commercializzazione.

La Rucola della Piana del Sele mostra un trend di crescita del 3%, in virtù della stessa percentuale di aumento annuo della richiesta a livello nazionale e internazionale. La Valle del Sele è ormai il polo produttivo più importante in Italia per la rucola ma in generale per tutti i prodotti orticoli di quarta gamma. Un’area particolarmente vocata che esalta le componenti organolettiche del prodotto, grazie all’azione combinata del terreno agrario e del clima favorevole, quello mediterraneo, costituito da scarse escursioni termiche, elevata luminosità diurna, temperature medie più alte degli altri bacini produttivi.

La Rucola della Piana del Sele è il 26° prodotto campano ad essere riconosciuto dalla UE tra le denominazioni geografiche, l’undicesima IGP, la nona tra i prodotti dell’ortofrutta. Il riconoscimento avviene in un anno particolare in tutti i sensi, anche per il settore della quarta gamma, che ha visto una sensibile diminuzione di fatturato in Italia ed in Europa e l’auspicio è che il marchio IGP possa rilanciare la domanda e il consumo non solo del prodotto ma dell’intero comparto.

L’organismo di controllo prescelto è il Dipartimento Qualità Agroalimentare (DQA) con sede in Roma, che in Campania già certifica la Mozzarella di Bufala Campana DOP e il Marrone/Castagna di Serino IGP

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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