L’oliva di Gaeta è ora una Dop, anche comuni campani nel suo territorio

raccolta oliveL’Oliva di Gaeta è finalmente DOP. Con il Regolamento di esecuzione del 1° dicembre scorso, pubblicato sulla GUCE L340 del 15 dicembre 2016, la Commissione Europea ha iscritto la denominazione nel Registro delle DOP/IGP.

Un risultato prestigioso, che corona il sogno dei produttori e del territorio del Basso Lazio e dei comuni campani di Sessa Aurunca e Cellole, per la tutela di una varietà, l’Itrana, tra le più rinomate del ricco panorama olivicolo italiano. Con questo riconoscimento l’Italia si conferma il primo paese in Europa per numero di registrazioni nel catalogo degli alimenti di qualità certificata Dop/Igp/Stg con ben 290 prodotti su un totale di 1.370.

La registrazione presso gli organismi di certificazione europei apre un percorso di sviluppo, soprattutto in termini di economia e reddito per gli olivicoltori, destinato ad esaltare sui mercati la distintività dell’oliva di Gaeta DOP, che lega indissolubilmente il suo nome al territorio di origine.

La DOP sarà il più efficace strumento di tutela dell’economia delle aziende titolate a commercializzare le autentiche olive di Gaeta, prodotto tra i più esposti alla contraffazione e all’illegalità commerciale, ma anche una difesa delle prerogative dei consumatori, che potranno più agevolmente orientarsi negli acquisti e mettersi al sicuro da truffe e inganni.

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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