Progetto di promozione e valorizzazione del “Menù tradizionale del Carnevale Partenopeo”

“Menù tradizionale per ricordarsi il Carnevale e scacciare la crisi, quasi 100 milioni di Euro per qualche piccola golosità di Carnevale. ”  cosi nel giorno di Carnevale, il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa.

“Chi non si fa una tentare da una chiacchiera e dalla lasagna a Carnevale. Ogni regione presenta la sua specialità, i suoi dolci per questo particolare periodo dell’anno. Una golosità sempre più da pasticceria perchè il Carnevale per i più si festeggia proprio concedendosi qualche piccolo peccato di gola in pasticceria o al bar”, continua Lopa, “Gli italiani hanno speso circa 100 milioni di Euro per consumare una montagna di castagnole, lasagne, sanguinaccio ed altre specialità, circa 20mila tonnellate.”

“Un richiamo netto alla nostra tradizione contadina”, ha ribadito l’esponente dell’agricoltura, “Con il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile e l’inizio della semina nei campi. Niente di meglio per festeggiare il nuovo corso a scacciare la crisi, che concedersi qualche piccolo peccato di gola con il menù della tradizione partenopea. Lasagne, chiacchiere, sanguinaccio, castagnole e migliaccio e il tutto innaffiato con un buon vino dei Campi Flegrei, del Vesuvio o di Gragnano. Impossibile resistere alla tentazione cosi che appena le condizioni istituzionali in Provincia di Napoli c’è lo consentiranno”, ha concluso Lopa, “ Realizzeremo, in collaborazione con le Associazioni di categoria della ristorazione, Consorzi di produzione, Enti camerali ed istituzionali, il Progetto di promozione e valorizzazione del ‘Menù Tradizionale del Carnevale Partenopeo’.”

Carlo Scatozza

redattore di Campania Slow | Contatto Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Carlo-Scatozza/1654720386

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