Notte di vino, note di stelle. Alla scoperta di Montefusco

Il Movimento Turismo del Vino della Campania, in occasione di Calici Stelle  il tradizionale appuntamento dedicato al vino nella notte di San Lorenzo, invita a scoprire e a vivere uno dei borghi più belli ed intatti della regione: Montefusco.
 
Il piccolo centro irpino, poco più di mille abitanti, posto ad oltre 700 metri sul livello del mare, tra la Valle del Calore e quella del Sabato, conserva intatto l’assetto urbanistico di un tempo: vicoli stretti, bei palazzi e tante chiese, testimonianza del passato illustre in cui fu capoluogo del Principato d’Ultra, corrispondente ai territori dell’attuale Provincia di Avellino. Roccaforte sannita prima, poi romanizzata, conobbe un grande sviluppo con l’arrivo dei Longobardi che vi fecero edificare il maestoso Castello fortificato, poi Carcere borbonico tristemente famoso come lo Spielberg d’Irpinia, oggi Monumento Nazionale.
 
Negli ultimi quarant’anni, la storia di questo piccolo borgo che conserva un’atmosfera quietamente operosa è strettamente legata al vino ed, in particolare, al Greco di Tufo, una delle tre Docg Campane.
 
E’ questa sua vocazione di centro antico e di distretto vinicolo d’eccellenza, a rendere Montefusco luogo ideale per ospitare il tradizionale appuntamento di Calici di stelle del Movimento Turismo del Vino della Campania, guidato da Daniela Mastroberardino. Per una notte, la più suggestiva ed attesa dell’estate, nelle vie del centro saranno protagonisti i vini delle cantine campane associate al Movimento. Grazie alla collaborazione del Comune di Montefusco, l’antico Castello si aprirà a tutti i wine trotter ed ospiterà un ampio banco d’assaggio con il meglio delle etichette delle cinque province. Non mancheranno per gli eno-turisti più appassionati momenti di approfondimento con degustazioni guidate alla scoperta del vasto patrimonio di vitigni autoctoni della regione e della grande diversità di territori e produzioni. E non solo: sarà una notte di note e stelle cadenti, di sapori, profumi ed antiche tradizioni come l’arte del Tombolo che per l’occasione rivivrà attraverso il racconto e la dimostrazione delle donne di Montefusco che lo custodiscono e tramandano da generazioni. Il tutto sotto una magica volta stellata pronti a catturare le lacrime di San Lorenzo, tra un calice e l’altro di buon bere campano.

Alessandro Tartaglione

Direttore Responsabile di Campania Slow | Contatto Facebook: http://www.facebook.com/a.tartaglione

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